C'è la crisi? Tutti in GermaniaTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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C’è la crisi? Tutti in Germania

A causa della crisi che avvolge l’Europa sono sempre di più coloro che scelgono di mollare tutto per fuggire in Germania. Nel solo 2012 ben 42.000 italiani hanno scelto di emigrare in Germania, ma anche da Grecia e Spagna si registra un esodo senza precedenti. 

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Con l’infierire della crisi in Europa l’emigrazione è tornata a essere una soluzione praticabile per migliaia e migliaia di persone. Stiamo parlando, ovviamente, dei cittadini dei paesi più colpiti dalla crisi, ovvero i cosiddetti Pigs, da dove negli ultimi mesi c’è stato un vero e proprio esodo in direzione Germania. Nel solo anno di crisi del 2012 sono oltre 42.000 gli italiani che hanno preso le valigie per cercare fortuna in Germania, ben il 40% in più rispetto al 2011, e mai così tanti dal 1996. Secondo la Destatis, l’Istat tedesca, ha inoltre certificato che dal 2008 la percentuale di persone che hanno abbandonato l’Italia per recarsi in Germania è aumentata del 113%. A recarsi in Germania non sono solamente cervelli in fuga, ma anche professionisti o lavoratori che nel nostro Paese non riescono a trovare alcuno sbocco lavorativo. Ma non arrivano solo dall’Italia i nuovi migranti, anche dalla Spagna (30.000 nell’ultimo anno), e dalla Grecia (34.000), mentre anche dal Portogallo l’emigrazione è aumentata del 43%.Ma l’emigrazione è massiccia anche dai paesi dell’Est, con oltre 116.000 nuovi migranti provenienti da Slovenia, Ungheria e Romania, e oltre 176.000 dalla Bulgaria e dalla Polonia. Dal 2012 si sono trasferite in Germania più di un milione di persone, mentre nello stesso periodo hanno lasciato il Paese 712.000 residenti, per un saldo attivo di 369.000 unità, la cifra più alta registrata dal 1995 a oggi. Mentre nei paesi di emigrazione la disoccupazione è cresciuta rapidamente, fino ad arrivare ai livelli record – 27% – di Spagna e Grecia, in Germania il numero di senza lavoro è stabile al 6,9%, esattamente come ai tempi della unificazione tra Repubblica Federale e Repubblica Democratica. Dato che negli ultimi giorni era uscita la notizia che a partire dal 2020 la Germania rischierà di trovarsi senza forza lavoro, ecco che i malevoli iniziano a pensare che Berlino stia creando le condizioni ideali per favorire l’afflusso di manodopera in casa propria.

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