Chiude Malagrotta. 20.000 tonnellate a BraccianoTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Chiude Malagrotta. 20.000 tonnellate a Bracciano

Chiude la discarica di Malagrotta. Un decreto del commissario ai rifiuti Goffredo Sottile dispone che fino al 31 dicembre i rifiuti verranno portati a Cupinoro, discarica di Bracciano. Polemiche del M5S e dei cittadini.

Fonte: Oltremedianews

Dopo 30 anni di attività è stata chiusa la discarica di Malagrotta e i cittadini in festa mettono lucchetti simbolici ai cancelli della storica discarica capitolina. Ma dove vanno ora i rifiuti? Qualcun altro oggi non festeggerà.Come disposto nella seduta n. 103 del Senato del 17 settembre e a fronte della relazione del 29 luglio presentata dal commissario per il superamento della situazione di grave criticità nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Roma, Goffredo Sottile, quest’ultimo è stato incaricato di individuare siti sostitutivi per i rifiuti della regione Lazio. Falcognana, fra iter e proteste dei residenti, è ancora chiusa. Così ieri dando fine alle proroghe, il commissario Sottile ha chiuso Malagrotta e ha disposto un decreto per smaltire parte dei rifiuti urbani prodotti dai comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e dello Stato della città del Vaticano.

L’Ama comunica che sono già partiti più di 25 camion in direzione Piemonte e Romagna. Ma per i rifiuti urbani non trattati fuori della regione è stata scelta la discarica di Bracciano, Cupinoro. Fino al 31 dicembre la Bracciano Ambiente Spa ha messo in vendita a privati spazi di conferimento per 20.000 tonnellate, per un totale di 1 milione e 200 mila euro di entrate (60 euro a tonnellata) ma come stabilito dal verbale del consiglio di amministrazione del 26 settembre “non sarà consentito l’accesso nell’impianto di smaltimento di Cupinoro a rifiuti solidi urbani non preventivamente trattati, a cura e spese, dei soggetti conferitori”. Si esprime al riguardo anche il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala che rassicura i cittadini: “Bracciano non sarà assolutamente la discarica di Roma” e riguardo il bando della Bracciano Ambiente afferma che “una volta finita la volumetria a disposizione fine, stop, discorso chiuso”.

Polemiche però arrivano dal Movimento 5 Stelle che in occasione dell’incontro con Bracciano Bene Comune, ha definito la disposizione di Sottile, CupinHorror. Già dall’anno scorso si vociferava la realizzazione di una nuova Malagrotta a Cupinoro e la preoccupazione dei grillini è proprio in merito alla vendita a privati dei terreni circostanti l’attuale discarica di Cupinoro, il tutto “contro la volontà del popolo, non solo locale”. I grillini propongono di dare priorità a politiche della riduzione, del riuso, della raccolta differenziata spinta porta a porta, della realizzazione degli impianti di riciclo e recupero della frazione organica, senza combustioni, in tutte le province del Lazio. Proposta che comporta adeguati finanziamenti , ma la politica attuata non sembra in questa direzione.

Veronica Pavoni

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