Cile. Ancora scontri tra manifestanti e polizia a Santiago | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Cile. Ancora scontri tra manifestanti e polizia a Santiago

Sale la tensione in Cile dove l’ennesima manifestazione studentesca per la riforma dell’insegnamento è finita in violenti scontri tra manifestanti e polizia. 

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Ancora tensione in Cile dove una manifestazione studentesca non autorizzata è sfociata oggi in atti di violenza nel centro di Santiago. La manifestazione era stata organizzata per protestare contro la mancata riforma dell’insegnamento da parte del governo del Presidente Pinera. Alcune migliaia di manifestanti,  oltre 5000 per gli organizzatori, poco più di 1000 per la polizia si erano concentrati sulla Plaza Italia, da dove hanno cercato di fare partire il corteo, che non era stato autorizzato dal governo municipale. A quel punto la polizia antisommossa, senza apparente motivo,  è subito intervenuta con cariche, lacrimogeni e idranti per disperdere gli studenti, e ha anche effettuato una decina di arresti. Poco dopo, nei pressi del vicino Parco Bustamente, alcuni giovani incappucciati sono saliti a bordo di tre autobus, hanno obbligato i passeggeri a scendere dai mezzi e hanno dato fuoco ai veicoli, secondo quanto hanno riferito sia testimoni alla stampa locale sia il ministero dei Trasporti. Gabriel Boric, leader della Federazione di Studenti dell’Università del Cile (Fech), intervistato da CNN-Cile si è detto dispiaciuto per gli episodi di violenza, ma ne ha attribuito  la responsabilità al governo di centrodestra del presidente Sebastian Pinera. Boric ha affermato che “la pazienza degli studenti sta finendo: ci siamo sforzati di trovare spazi di incontro e dialogo con il governo e il Parlamento e non c’è stata nessuna risposta alle nostre proposte“. Non è la prima volta che si verificano scontri tra studenti e polizia in Cile, paese dove la tensione resta alta soprattutto per l’incapacità del governo di mettere mano a riforme considerate necessarie e irrimandabili soprattutto dai giovani cileni. Il rischio di nuove mobilitazioni studentesche nel Paese resta quindi molto alto, e anche il consenso di Pinera sembra leggermente calato negli ultimi tempi al punto che secondo molti movimenti dell’opposizione la policia cilena avrebbe avuto l’ordine di aumentare il livello di repressione delle manifestazioni.

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