Cile. Le lacrime e la rabbia dopo la morte di due studenti in una manifestazioneTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Cile. Le lacrime e la rabbia dopo la morte di due studenti in una manifestazione

Cile. Le lacrime e la rabbia dopo la morte di due studenti in una manifestazione

Qualche giorno fa gli studenti cileni sono scesi in piazza in massa per protestare contro  il sistema scolastico e il governo. Due di loro però sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco mentre stavano disegnando dei graffiti su un muro da parte di uno degli abitanti del primo piano. Questo fatto di sangue ha scosso il Cile e le sue forze politiche mentre infuriano le polemiche che coinvolgono le forze dell’ordine.

In Cile il tema dell’istruzione e dell’educazione è molto sentito. Gli studenti, che nel paese sudamericano rappresentano una vera e propria forza attiva della società, hanno organizzato nei giorni scorsi una importante giornata di mobilitazione per la riforma del sistema scolastico, accusato di essere classista e di essere ancora per larga parte lo stesso voluto dai golpisti guidati da Augusto Pinochet. E in effetti il sistema educativo cileno è stato toccato poco o nulla da allora e viene contestato aspramente da diversi anni. Su questo tema la sinistra e gli studenti hanno investito molto storicamente, e infatti quando il 14 maggio migliaia di ragazzi e di attivisti sono scesi in piazza in molti avranno pensato alle solite proteste contro il governo di Michelle Bachelet, che aveva promesso riforme consistenti del sistema educativo finora rimaste però tutte lettera morta. In Cile infatti solamente la scuola elementare è gratuita per tutti i cittadini, mentre già per frequentare l’equivalente delle nostre scuole medie gli studenti devono pagare rette considerate troppo alte e a cui lo Stato contribuisce solo per il 25% delle spese. Quello che però nessuno poteva immaginare era che due ragazzi avrebbero trovato la morte durante le proteste. E’ successo tutto a Valparaìso, dove Exequiel Borboràn Diàz e Diego Guzmàn Farìas, rispettivamente di 18 e 24 anni, sono stati freddati a colpi di pistola mentre scrivevano alcuni graffiti su un muro da parte del proprietario di uno degli appartamenti al primo piano. L’omicida, un altro ragazzo di 22 anni, è stato arrestato, ma il Cile è ancora sotto shock e cerca di capire come sia stato possibile che accadesse un fatto come questo. A quanto sembra i due ragazzi si sarebbero avvicinati all’edificio per disegnare i graffiti proprio mentre nella zona sarebbe stato in atto uno scontro tra forze dell’ordine e manifestanti. Insomma davvero una brutta storia che riporta al centro dell’opinione pubblica cilena il problema della sicurezza nelle manifestazioni pubbliche. Il movimento degli studenti cileni, egemonizzato da posizioni di sinistra, sin dal 2011 ha organizzato importanti manifestazioni di piazza che spesso erano state anche duramente represse dalle forze dell’ordine. La speranza di molti era che con l’elezione di Michelle Bachelet le cose sarebbero finalmente cambiate, ma almeno per ora le promesse non sono ancora state mantenute.

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