Cile. Protestano a migliaia per accelerare le riformeTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Cile. Protestano a migliaia per accelerare le riforme

Proteste di massa a Santiago, Cile, dove a migliaia si sono radunati per protestare contro la lentezza con cui il nuovo presidente Michelle Bachelet starebbe portando avanti il programma di riforme. 

Secondo diverse fonti erano oltre 150.000 le persone che sono scese in piazza a Santiago del Cile per protestare contro il nuovo presidente Michelle Bachelet e la lentezza con cui sta portando avanti il programma di riforme del governo. Alla fine la giornata si è conclusa con scontri tra manifestanti e polizia che hanno dovuto utilizzare i cannoni ad acqua per disperdere la folla. Alla marcia di Santiago hanno partecipato circa 30 differenti organizzazioni che hanno invocato la fine della costituzione dell’era Pinochet per rimpiazzarla con una nuova legislazione in grado, realmente, di proteggere i diritti dei cittadini cileni. I manifestanti chiedevano inoltre anche una riforma dell’Istruzione, il riconoscimento dei matrimoni gay e dell’aborto e il riconoscimento dell’autodeterminazione delle comunità indigene cilene. Il corteo si è svolto quasi interamente in modo pacifico, ma verso la fine alcuni manifestanti hanno sostenuto scontri con la polizia. Secondo le autorità almeno un centinaio di persone mascherate avrebbero lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, e alla fine sarebbero state arrestate circa 50 persone. Gli organizzatori della marcia hanno sostenuto che la manifestazione non è stata indetta tanto per protestare contro il presidente Bachelet, quanto per rendere consapevole il governo delle aspettative del popolo cileno. La Bachelet era stata presaidente del Cile già dal 2006 al 2010, ed era stata eletta a dicembre dell’anno scorso assumendo la presidenza il 12 marzo. Nel corso della campagna elettorale la Bachelet aveva promesso riforme strutturali e un sistema di istruzione universitaria gratuito. Non solo, il presidente ha anche detto che avrebbe finalmente posto fine a tutte le reminiscenze del regime di Pinochet, che ha governato il Paese dal 1973 al 1990. In Cile l’ineguaglianza è cresciuta molto negli ultimi anni, e la Bachelet è chiamata a fare di più e meglio del suo predecessore di centrodestra Sebastian Pinera.

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