Cina. Al via la Banca Asiatica AIIB a PechinoTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Cina. Al via la Banca Asiatica AIIB a Pechino

Cina. Al via la Banca Asiatica AIIB a Pechino

Firmato a Pechino il memorandum per la creazione della nuova banca asiatica per gli investimenti per le infrastrutture, la AIIB, ovvero la Asian Infrastructure Investment Bank. I rappresentanti di circa 21 paesi asiatici si sono ritrovati nel Parlamento cinese per dare avvio alla AIIB. 

Una superbanca asiatica, un vero e proprio colosso che si occuperà principalmente di sviluppo dei trasporti, tra cui quello di strade, collegamenti ferroviari, impianti energetici ma anche di telecomunicazioni. In queste ore a Pechino si firmerà il memorandum, poi si parlerà di una fase di negoziazione degli articoli di accordo, che saranno comunque pronti entro il 2015. Tutti i paesi che firmeranno questi accordi diventeranno automaticamente membri fondatori del nuovo soggetto bancario. A gestire la banca regionale sarà principalmente la Cina, e infatti era stato proprio Pechino a proporre la creazione della banca lo scorso anno e sarà la Cina a fornire gran parte del capitale inizale di 50 miliardi di dollari. Chiaramente oltre agli esponenti cinesi c’erano anche rappresentanti di Kazakistan, Uzbekistam India e altri paesi dell’Asia meridionale e del sud-est come Pakistan, Nepal, Malesia, Cambogia e Laos. C’erano anche esponenti di Filippine e Vietnam nonostante questi due parsi vivono una situazione di tensione con la Cina a causa delle dispute territoriali in corso riguardo alla sovranità su alcuni territori del Mare Cinese Meridionale. Assenti ovviamente   i maggiori alleati degli Stati Uniti nella regione: Corea del Sud, Australia e Giappone. E infatti il rivale più importante della Aiib è la ADB, ovvero la Asian Development Bank, una banca con sede a Manila che è dominata guarda un pò proprio da Washington e Tokyo che ha un capitale di qualcosa come 174 miliardi di dollari (dati di fine 2013). Pechino non punta però al controllo totale dell’istituto, almeno a detta del governo, ma sarà comunque un passo importante dal momento che anche durante l’ultimo vertice dei BRICS svoltosi in Brasile a luglio era nata la Brics Bank con sede a Shangai e un capitale di cinquanta miliardi di dollari finanziati in modo uguale dai cinque Paesi dei Brics ma che vede Pechino esercitare un ruolo dominante.

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