Cina e Russia una potenza anche militareTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Cina e Russia una potenza anche militare

Non solo una potenza economica, la Cina è diventata da tempo anche il secondo paese al mondo per spesa militare, subito seguito dalla Russia. Ma ciò che Mosca investe in armi è niente rispetto alla spesa degli Stati Uniti, come è possibile che Washington accusi il Cremlino di minare la pace mondiale?

Una delle accuse primarie che gli Usa fanno alla Russia di Putin è quella di essere una potenza aggressiva che mira a mettere in discussione l’equilibro geopolitico tra potenze e a espandere la propria sfera di influenza. Ma basta uno sguardo tutto sommato superficiale per accorgersi di quanto tutto questo appartenga semplicemente alla propaganda dato che la Russia del post 1989 secondo il Sipri, lo Stockholm International Peace Reasearch Institute, nel 2014 la spesa militare mondiale è stata di 1776 miliardi di dollari di cui la parte russa ammonterebbe a solo 84,5 miliardi, pari al 5,5% del Pil russo. Solo per fare un esempio la “democratica” America di Obama spende ogni anno per la Difesa qualcosa come 610 miliardi di dollari pari al 3,9% del Pil americano, una cifra enormemente superiore a quella del Cremlino al punto che se Washington accusa Mosca di voler giocare alla guerra verrebbe quasi da sorridere. Pechino, che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di riarmo, investe ogni anno 216 miliardi pari al 2,06% del Pil, una cifra considerevole ma pari a un decimo in poche parole di quella che, ogni anno, la Casa Bianca destina alla guerra. Diventa però davvero poco credibile che siano gli Stati Uniti ad accusare un altro paese di atteggiamento aggressivo quando la Russia spende quasi la stessa cifra dell’Arabia Saudita, anch’esso uno stretto alleato di Washington. E anche per quanto riguarda l’esportazione all’estero di armi la Russia si piazza buona seconda con il 27% delle armi esportate al mondo contro il 31% degli Stati Uniti. E anche per quanto riguarda il nucleare gli Stati Uniti contano di spendere nel prossimo decennio qualcosa come 350 miliardi di dollari per l’ammodernamento del settore, una cifra mostruosa che la dice anche lunga sulle intenzioni tutt’altro che pacifiche dei falchi della Casa Bianca. E come tutte le propagande di guerra il paese più potente e armato al mondo ha bisogno di creare dei nemici per tenere impegnata l’opinione pubblica e giustificare il drenaggio immenso di risorse finanziarie nel settore degli armamenti. Viceversa la Russia, che in Ucraina ha visto che la Nato fa sul serio, continua a destinare talmente tanti miliardi in meno rispetto agli Usa che le minacce da parte di Obama e soci al Cremlino fanno quasi sorridere.

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