Cina. Entra nel vivo il Terzo Plenum del Partito ComunistaTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Cina. Entra nel vivo il Terzo Plenum del Partito Comunista

Sabato 9 novembre è cominciato il terzo plenum del Partito Comunista Cinese. Un appuntamento cruciale per capire il futuro della Cina nei prossimi dieci anni che si svolge in un clima di insolita tensione. 

La Cina si avvia a diventare il primo Paese per ricchezza e importanza al mondo nell’immediato futuro, ecco perchè mai come oggi diventa importante seguire con attenzione quanto verrà deciso dal terzo plenum per Partito Comunista Cinese. Sabato 9 novembre è cominciato a porte chiuse e si concluderà quasi sicuramente con un comunicato che verrà reso pubblico il 12 novembre. Ben 376 membri del Comitato centrale del Pcc in una località segreta, affronteranno quindi i problemi sul tavolo decidendo la via da intraprendere nei prossimi dieci anni. Il clima è leggermente teso a causa dell’attentato avvenuto qualche giorno fa di fronte alla sede del quartier generale del partito nello Shanxi, che ha provocato un morto. Nulla però che incrini il controllo della situazione da parte del Pcc, chiamato ora a traghettare la Cina verso una transizione economica e sociale. Molti gli argomenti sul tavolo, come ad esempio la trasformazione della Cina da industria del mondo a una economia complessa basata sulle esportazioni e trainata anche dai consumi interni. L’obiettivo del Pcc sarà quindi quello di trovare i modi di redistribuire sempre più risorse dalle elites alle famiglie cinesi. Ecco perchè in questo terzo plenum si affronterà il punto cruciale della riforma agraria e della liberalizzazione del lavoro nelle campagne. Secondo la rivista economica Caixin molti terreni oggi classificati come rurali potranno nei prossimi anni essere venduti liberamente sul mercato; ecco perchè il Pcc vorrebbe lavorare a un mercato unificato della terra in modo anche da tutelare i diritti dei contadini, che negli ultimi anni hanno visto i loro interessi sacrificati a favore di grandi progetti immobiliari. Altro obiettivo sarà quello di riformare il sistema del credito dal momento che a oggi, uno dei problemi che affligge Pechino è quello che i soldi depositati nelle banche non fruttano altri soldi in quanto i tassi di interesse sui depositi vengono tenuti dal governo al di sotto dell’inflazione. Tutto questo finora ha favorito le grandi imprese di Stato e il settore immobiliare, ma il terzo plenum potrebbe decidere di invertire la tendenza attuando una vera e propria riforma dei tassi d’interesse.

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