Cina. La rabbia dei media contro le compagnie tecnologiche a stelle e strisceTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Cina. La rabbia dei media contro le compagnie tecnologiche a stelle e strisce

I media della Cina hanno deciso di scagliarsi apertamente contro le compagnie tecnologiche Usa, dalla Apple fino a Google, chiedendo al governo di prendere misure contro Washington, che le avrebbe utilizzate per rubare segreti del Dragone asiatico.

E’ ormai di dominio pubblico il fatto che le grandi potenze, Usa in primis, cerchino in tutti i modi di spiarsi per rubare segreti. Ora un nuovo capitolo di questa guerra cibernetica è avvenuto in Cina, dove i principali media cinesi si sono scagliati letteralmente contro le grandi compagnie tecnologiche americane, dalla Apple fino a Google, chiedendo a Pechino di “punire i poveracci” di Washington, rei di aver monitorato e rubato segreti alle aziende cinesi.  Si tratta di compagnie americane come Yahoo, Cisco Systems, Microsoft e Facebook, accusate di aver minacciato la sicurezza informatica della Cina e dei suoi navigatori cibernetici, come peraltro messo nero su bianco da diversi quotidiani cinesi, in primis il Quotidiano del Popolo. Ancora non si è capito quali informazioni, materialmente, gli Stati Uniti abbiano sottratto, ma quello che che si è capito è che le aziende e i media cinesi hanno alzato i toni contro le aziende tecnologiche statunitensi, accusate di aver collaborato a un programma di spionaggio informatico su larga scala ovviamente ai danni della Cina. TYutto è cominciato a seguito dell’affaire Snowden, l’ex dipendente della Agenzia Nazionale di Sicurezza che rivelò una serie di programmi di spionaggio, tra cui uno chiamato Prism (Fonte Atlasweb). Attraverso questo famigerato Prism, la Nsa avrebbe preso informazioni dettagliate da aziende come Google e Apple, e da allora i media cinesi hanno consigliato di utilizzare software, hardware e programmi cinesi piuttosto che quelli di compagnie americane come Ibm, Oracle e Cisco. Le compagnie statunitensi come Apple, Microsoft, Google e Facebook stanno collaborando al programma Prism per spiare la Cina (…) Per resistere all’egemonia di internet, redigeremo regolamenti internazionali e rafforzeremo i dispositivi tecnologici di sicurezza, ma puniremo anche quei poveracci. La priorità rimane quella di inasprire le sanzioni e le pene, puniremo chiunque ci rubi informazioni, per quanto lontano si trovi”, ha aggiunto il Quotidiano del Popolo. Del resto, proprio a ridosso del venticinquesimo di Piazza Tienanmnen,  i l servizio di Google è stato interrotto momentaneamente. 

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