Cina. La sfida della "AIIB" agli Stati UnitiTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Cina. La sfida della “AIIB” agli Stati Uniti

Cina. La sfida della “AIIB” agli Stati Uniti

La notizia è che Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna parteciperanno alla banca internazionale per lo sviluppo guidata dalla Cina  (Asian Infrastructure Investment Bank). Stiamo parlando di un vero e proprio rivale della Banca mondiale e il fatto che i paesi europei vi prendano parte rappresenta una sfida alla Casa Bianca anche e soprattutto in vista dell’immediato futuro. Sta finendo l’impero di Washington? 

La notizia è clamorosa, come riportato anche dall’Ansa e dai principali organi di informazione infatti, Italia, Germania e Francia seguiranno la Gran Bretagna nella partecipazione alla banca internazionale per lo sviluppo guidata da Pechino, e chiaramente un rivale potenziale e non solo della Banca Mondiale. A riportarlo, tra gli altri, anche il Financial Times che ha detto come la partecipazione dei paesi europei suona come una vera e propria sfida alla Casa Bianca, che al contrario avrebbe voluto che l’Europa ne rimanesse fuori. E invece a Washington dovranno giocoforza prendere atto di quanto accaduto, ancor più che l’adesione della Gran Bretagna alla Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) rappresenta per gli Stati Uniti un vero e proprio dilemma e potrebbe innescare sommovimenti importanti anche in Europa. In Cina del resto le cose stanno cambiando rapidamente, basti pensare che il presidente Xi Jinping ha utilizzato ogni risorsa per andare a colpire la corruzione e la malversazione all’interno del Partito Comunista Cinese e sembra intenzionato ad andare avanti nel rinnovamento fino in fondo e a qualsiasi costo. Del resto che Xi Jinping facesse sul serio si era capito quando aveva avuto il coraggio di andare contro uno come Bo Xilai, ex capo dei servizi segreti, un pezzo grosso che sembrava potesse essere uno degli “intoccabili”. Ma quello che la Cina sta facendo dal punto di vista economico rappresenta forse un pericolo ancora maggiore per l’egemonia dell’Occidente, ormai peraltro in difficoltà su tutti i fronti di fronte alla crescita cinese. Pechino infatti ha deciso, e non da oggi, di creare un reticolo di istituzioni parallele a quelle egemonizzate dagli americani. Come ha scritto in modo esauriente Giulio Sapelli su Megachip.Globalist infatti: “Oggi la Cina sta costruendo una rete di istituzioni finanziarie alternative a quelle egemonizzate dagli Usa e dai suoi alleati europei“. E queste istituzioni alternative e parallele pian piano stanno scalzando quelle americane, basti pensare ai Brics, poi alla New Silk Road ,ovvero un gigantesco progetto infrastrutturale che unisce l’Eurasia, e oggi alla AIIB. E infatti proprio la AIIB sarebbe il colpo finale per gli Stati Uniti e la loro egemonia sul mondo. Creata nell’ottobre del 2013, la AIIB ha l’obiettivo di creare infrastrutture nella regione asiatico-pacifica in aperta concorrenza con l’FMI; ma anche con la Banca Mondiale e la Banca Asiatica di Sviluppo, tutti organi dominati da Usa, Giappone ed Europa (in ordine di importanza). Nel 2014 a Pechino si è tenuta la grande cerimonia di insediamento della nuova Banca, cui hanno partecipato Cina, India, Thailandia, Singapore, Malesia, Pakistan, Filippine, Cambogia, Brunei, Bangladesh, Laos, Mongolia, Nepal, Birmania e poi anche Kuwait, Oman, Qatar e dal 2015 anche Giordania, Arabia Saudita, Tagikistan, Vietnam,e anche a sorpresa Nuova Zelanda e Inghilterra (ora anche Italia e Francia, vedi Ansa). Chiaramente l’adesione dei paesi europei rappresenta un vero e proprio schiaffo al dipartimento Usa, e infatti il “The Telegraph” ha parlato di Londra che persegue i propri interessi nazionali, che non è detto siano convergenti con quelli di Washington. E infatti Londra ha diminuito anche i suoi investimenti nel contesto della Nato approfondendo una sorta di strappo silenzioso con l’altra sponda dell’Oceano. Insomma se è vero come ci spiega Sapelli che la Gran Bretagna starebbe cercando di sfilarsi da una Europa sempre più a guida tedesca e antirussa, ecco che si approfondisce un nuovo strappo all’interno dell’Occidente, che se venisse confermata la notizia del Financial Times che anche Francia, Germania e Italia starebbero aderendo alla AIIB, diventerebbe qualcosa di più di un pour parler. Insomma l’egemonia americana sul mondo sembra avviarsi inesorabilmente alla fine, anche se chiaramente come spesso accade in questi casi, purtroppo non mancheranno i colpi di coda.

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