Cina. Pechino appoggia le operazioni della Russia in SiriaTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Cina. Pechino appoggia le operazioni della Russia in Siria

Si fa un gran parlare della visione della Russia del Medio Oriente e di quella dell’Occidente, eppure si dimentica che esiste un terzo attore, il gigante cinese. Pechino ha fatto sapere di supportare senza riserve l’azione della Russia in Siria, un messaggio molto chiaro diretto a Obama, e non solo. 

Secondo quanto riportato dall’agenzia russa TASS Pechino avrebbe deciso di dire la sua sulla vicenda siriana e, come prevedibile, la posizione assunta dal governo cinese avrà un peso notevole sulla vicenda della guerra in Siria. Il portavoce del ministero degli Esteri della Cina, Hua Chunying, ha detto in una conferenza stampa che l’intervento della Russia in Siria contro il terrorismo sarebbe perfettamente in linea con la legge internazionale e Pechino la supporta. “Noi abbiamo supportato gli sforzi di diversi paesi, inclusa la Russia, per assicurare la sicurezza internazionale. Come per gli attacchi russi contro le organizzazioni terroristiche in Siria, noi abbiamo anche espresso il nostro supporto e abbiamo notato che la Russia ha portato avanti la lotta contro il terrorismo rispondendo all’invito del governo siriano“, ha detto il diplomatico cinese. “Noi abbiamo sempre supportato le azioni anti-terroristiche che rispondono alla legge internazionale, e anche quelle approvate dal governo di un paese in particolare“. La Cina ha anche fatto sapere di aver preso nota dell’invito fatto da Vladimir Putin a creare una coalizione internazionale contro il terrorismo che agisca sotto l’egida delle Nazioni Unite, e Pechino ha sottolineato come la comunità internazionale dovrebbe fare sforzi maggiori per combattere il terrorismo. Insomma, anche se la Cina sembra rimanere sullo sfondo quando si parla di politica internazionale questo non vuol dire che Pechino sia indifferente, ancor più che lo Stato Islamico ha colpito direttamente alcuni cittadini cinesi in Mali e in Siria, e l’islamismo radicale minaccia non da ora di infiammare anche focolai in Cina, ad esempio nella regione dell Xinjang. La posizione della Cina rischia di pesare e molto per gli equilibri del Medio Oriente, ancor più che Pechino sta assumendo un ruolo progressivamente sempre più importante nello scacchiere internazionale. Da non dimenticare infine le recenti e importantissime frizioni avute dalla Cina con gli Stati Uniti in merito alle isole del Mar Cinese Meridionale che sono rivendicate sia da Pechino che da alcuni alleati regionali di Washington come Giappone e Filippine. Qualche tempo fa una nave da guerra americana aveva sfidato le autorità cinesi transitando nella zona, ed è chiaro che il nervosismo sia salito alle stelle in Cina.

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