Cina. Pechino dichiara guerra alla povertàTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Cina. Pechino dichiara guerra alla povertà

Cina. Pechino dichiara guerra alla povertà

Secondo l’agenzia cinese Xinhua la Cina ha visto nel decennio 2001-2011 i redditi medi aumentare notevolmente con circa 203 milioni di cinesi che sono usciti dalla povertà. Entro il 2020 Pechino conta di risolvere il problema alla radice, e intanto tra 2013 e 2014 il numero di poveri assoluti è sceso di 12 milioni di unità.

Qualche settimana fa il vice rappresentante permanente della Cina all’Onu, Wang Min, ha detto chiaramente che l’obiettivo principale di Pechino dopo il 2015 è quello di eliminare la povertà, visto e considerato che rappresenta il più grande ostacolo al diritto di sopravvivenza dei popoli. Pechino ha del resto conseguito importantissimi risultati nella lotta alla povertà negli ultimi anni, basti pensare che secondo una ricerca del Pew Research Centre i redditi medi cinesi sarebbero aumentati per ben 203 milioni di cittadini, che di conseguenza sarebbero usciti dalla povertà. Il nome della ricerca si chiama “World Population by Income” e definisce l’Asia come il cuore della crescita dei redditi della popolazione a “reddito medio”, ovvero con guadagni quotidiani che oscillano tra i 10 e i 20 dollari al giorno, pari a circa il 13% della popolazione globale. Secondo la ricerca grazie alla crescita in particolare della Cina la classe a reddito medio mondiale è riuscita a raddoppiare passando da 399 milioni a 784 milioni di unità.

Wang Pei’an, direttore del National Health and Family Planning Commission (NHFPC) ha detto chiaramente che entro il 2030 a Pechino almeno 230 milioni di persone migreranno dalle campagne alle città, un ulteriore segno di come in Cina stia migliorando la situazione dell’estrema povertà. Del resto anche il vice premier cinese Wang Yang, posto a capo del gruppo di lavoro che deve combattere la povertà nella Repubblica Popolare Cinese, nel corso di una sessione plenaria dedicata alla riduzione della povertà in Cina tenutasi a Pechino ha detto chiaramente che il governo vuole adottare misure importanti per ridurre la povertà e assicurarsi che nessuna area venga tagliata fuori. In questa direzione il governo cinese starebbe portando avanti diverse iniziative, non ultima quella di censire le persone in stato di povertà in modo da pianificarne l’uscita in pochi anni. Pechino ha in mente di rafforzare i poteri dei governi locali nella lotta alla povertà e soprattutto di aumentare gli investimenti per la lotta alla miseria e le infrastrutture. Secondo i dati del National Bureau of Statistics nel 2014 sono stati censiti 70,7 milioni di persone povere nella campagna cinese, ben 12,32 in meno rispetto al 2013. Ma il vero obiettivo del governo cinese è quello di arrivare al 2020 facendo uscire tutte le persone dalla povertà e conseguendo diversi obiettivi che vanno dal reddito pro capite fino all’accesso alla sanità e all’istruzione. Un programma molto ambizioso ma che in Cina sono convinti di poter realizzare.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top