Cina. Pechino e la sfida globale agli Stati UnitiTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Cina. Pechino e la sfida globale agli Stati Uniti

Una rivista americana sostiene che Washington tra dieci anni sarà ancora predominante dal punto di vista militare nei confronti della Cina, ma potrebbe anche non essere così. E una errata valutazione potrebbe costare molto cara alla Casa Bianca.

“The National Interest”, autorevole rivista di affari internazionali americana ha pubblicato di recente una interessante analisi militare della Cina che la pone a confronto con gli Stati Uniti in proiezione nei prossimi dieci anni. La cosa non sarebbe di suo molto importante non fosse che negli ultimi anni l’instabilità globale è cresciuta così come la rivalità per predominio mondiale tra gli Stati Uniti da una parte e il blocco Brics a guida Cina-Russia dall’altra. Basti pensare alle recenti tensioni in Ucraina per quel che riguarda la Russia e nelle isole del mar Cinese meridionale contese tra Pechino e i paesi confinanti per quanto riguarda la Cina e si capirà facilmente come la situazione internazionale sia a dir poco esplosiva.

Secondo la rivista americana gli Stati Uniti tra dieci anni saranno ancora la prima potenza militare del mondo, ma tale valutazione rischia di essere troppo ottimistica a lungo termine. Secondo tale inchiesta le truppe americane sarebbero maggiormente addestrate grazie alle continue guerre contro il terrorismo globale mentre al contrario i soldati cinesi dovrebbero avere a che fare con una maggiore inesperienza. Ma il vero tallone d’Achille dell’esercito cinese sarebbe rappresentato, a detta dell’indagine americana, dalla eccessiva dipendenza dal know-how militare e delle forniture russe. Tale legame con Mosca isolerebbe la Cine mentre, al contrario, gli Usa disporrebbero di una vasta rete di alleanze, vedi la Nato.

D’altro conto nei prossimi dieci anni la Cina comunque porterà avanti diversi progetti di innovazione militare e potrebbe anche colmare il Gap con gli Stati Uniti prima del previsto. Insomma gli Usa sembrano autorassicurarsi pensando che gli equilibri globali rimarranno sostanzialmente inalterati, confondendo i desideri con la realtà dato che la penetrazione di Pechino in Cina e l’alleanza con la Russia assieme al rilancio dei BRICS come competitor globale potrebbe aprire degli scenari prima impensabili ponendo davvero una sfida all’egemonia dell’Occidente.

J.Hood

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