Cina. Pechino valuta la costruzione del "Canale di Suez dell'Asia"Tribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Cina. Pechino valuta la costruzione del “Canale di Suez dell’Asia”

Un canale di circa 1200 chilometri che passi a sud della Thailandia. E’ questo il progetto ambizioso messo a punto da Pechino e che potrebbe diventare realtà nei prossimi anni fornendo così una alternativa credibile alle rotte esistenti e nel contempo un valido contributo alla difesa marittima della Cina. 

Quanti ogni volta parlando della Cina si lasciano andare in ardite previsioni di cali e di crisi economiche probabilmente confondono quelle che sono le proprie aspirazioni con la realtà. Pechino infatti nel giro di pochi anni potrebbe diventare il nuovo riferimento a livello mondiale, non a caso il governo cinese continua a elaborare progetti ambiziosi che potrebbero cambiare in profondità il mondo nei prossimi anni. Il futuro progetto cinese riguarda un canale enorme a sud della Thailandia, un progetto che è stato ispirato dai canali di Panama e di Suez e che aprirebbe scenari finora inesplorati per il commercio in Asia. Del resto si tratta di una idea molto antica che risale persino al 1677 quando il Re thailandese Narai aveva chiesto ai francesi di costruire un canale nella Penisola di Malay. All’epoca però la tecnologia non permetteva di portare a compimento un’impresa di questo genere. Oggi invece la China-Thailand Kra Infrastructure Investment e l’Asia Union Group hanno firmato un memorandum che potrebbe finalmente dare inizio al progetto. Il governo cinese e thailandese hanno poi fatto sapere di non essere coinvolti nel progetto ma una volta costruita la nuova via d’acqua finalmente le navi potranno passare lo Stretto di Malacca abbattendo così i tempi di viaggio verso la Cina di 72 ore. Il progetto aiuterebbe a tagliare i costi dal Medio Oriente fino all’Africa e potrebbe creare nuove opportunità di business per i porti cinesi di Shangai, Hong Kong e Shenzhen. Non solo, il canale creerebbe anche nuove opportunità per l’economia della Thailandia, legandola nel contempo maggiormente a Pechino. Il progetto però trova alcune rimostranze in Thailandia in quanto alcuni credono che la creazione di questo canale creerebbe dei danni all’ambiente e fornirebbe ai separatisti del Sud l’occasione di colpire l’infrastruttura.

Tribuno del Popolo

 

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