Cina. Si prepara "Jingjinji", la capitale del futuroTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Cina. Si prepara “Jingjinji”, la capitale del futuro

La Pechino del futuro diventerà un centro urbano gigantesco da oltre 130 milioni di abitanti arrivando a inglobare anche il porto di Tianjin e la regione di Hebei.  Per costruirla verranno spesi qualcosa come 6000 miliardi di euro e diventerà una capitale ultramoderna dotata di treni ad alta velocità e infrastrutture. 

La Cina si muove molto in fretta e ha già fatto molti progressi negli ultimi anni diventando una vera e propria potenza economica. Il progetto riguarda la futura capitale della Cina, un vero e proprio progetto mastodontico che trasformerà Pechino in una città ultramoderna e all’avanguardia. Oggi Pechino, la capitale del futuro si chiamerà Jingjinji e oltre a comprendere la “vecchia” Beijing includerà anche il porto di Tianjin e la regione dello Hebei. Insomma da metropoli a supermegalopoli che avrà dimensioni regionali rappresentando un vero e proprio modello di sviluppo urbano nel XXI secolo. La megalopoli di Jingjinji occuperà qualcosa come 132.000 chilometri quadri e anche gli uffici governativi, storicamente nel centro di Pechino, verranno spostati in periferia. Non solo, la megalopoli verrà servita anche da treni ad alta velocità e da infrastrutture ultramoderne. Per costruirla ci vorranno qualcosa come seimila miliardi di euro, una cifra astronomica ma che servirà a costruire un hub rivoluzionario che avrà da solo il doppio degli abitanti dell’Italia. La regione comprende attualmente le città di Pechino, con 22 milioni di abitanti, e di Tianjin con 13 milioni di abitanti. Tra le due metropoli sono sorte decine di città dormitorio al punto che esiste già quasi una continuità urbana tra le due metropoli.

Da qui la decisione di costituire una megalopoli a livello regionale che unisca le due metropoli servendole con metropolitane e treni ultramoderni. Non solo, Pechino verrà in qualche modo decongestionata con un progetto di riduzione del 15% dei suoi abitanti che verranno in qualche modo spostati nelle città satellite e nel resto della regione dello Hebei. Insomma un progetto ambizioso che promette anche di diversificare la funzione delle città al suo interno, con Pechino che dovrebbe diventare un polo di cultura e tecnologia e Tianjin che diventerà un vero e proprio polo di industria e ricerca manifatturiera.

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