Cina. Una parata per entrare nella storiaTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Cina. Una parata per entrare nella storia

In occasione della celebrazione per la vittoria della Repubblica Popolare Cinese sul Giappone sono arrivati a Pechino rappresentanti di oltre cinquanta paesi ma non il presidente del Giappone Shinzo Abe. Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato tagli ingenti all’esercito e ha promesso che la Cina sarà votata alla pace. 

Una giornata storica quella di Pechino che mostra come ancora oggi ci sia tutto un blocco che va dalla Cina per arrivare alla Russia, a Cuba e ad altri cinquanta paesi, che non intende dimenticare l’eredità della Seconda Guerra Mondiale. Non a caso in Cina ha declinato l’invito per le celebrazioni della vittoria sul Giappone proprio il presidente nipponico Shinzo Abe, peraltro accusato di voler recuperare una retorica nazionalista e di aver per la prima volta dalla fine della guerra autorizzato il riarmo di Tokyo. E l’assenza di Abe ha pesato come un macigno dato che dimostra come l’eredità della Seconda Guerra Mondiale non sia condivisa. Il Giappone infatti si rese responsabile di crimini inenarrabili uccidendo milioni di civile in pochi anni di occupazione in Cina, e difficilmente a Pechino possono far finta di nulla ancor più che Washington oggi guarda con rivalità e ostilità a Pechino e gestisce Tokyo come proprio alleato geopolitico anche in chiave anticinese. Xi Jinping comunque in occasione della parata ha colto l’occasione per annunciare un ingente taglio alle forze armate e proclamare Pechino un paese di pace e che disdegna la guerra.

 

Ecco il video della parata:


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