Cipro: Berlino mette le mani sulle acque territoriali dell'isola | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Cipro: Berlino mette le mani sulle acque territoriali dell’isola

Con una decisione discutibile, e ovviamente oscurata da quasi tutti, la Bce ha concesso a Berlino, come garanzia sul prestito a Cipro, la concessione delle acque territoriali di Nicosia. 

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In pochi sanno che Cipro ha pagato a caro prezzo il prestito concessole dalla Bce per tenere a galla il sistema economico dell’isola. Oltre al prelievo forzoso sui conti bancari dai 100.000 euro in su infatti, come garanzia sul prestito della Bce Berlino ha ottenuto  il diritto di sfruttamento delle acque territoriali di Cipro per i prossimi 99 anni a partire da oggi. Le aziende tedesche infatti avranno il diritto di entrare nelle acque cipriote, per la prospezione e l’eventuale sfruttamento delle risorse petrolifere, con tutto quello che ne potrebbe conseguire. Berlino potrà quindi mettere le mani sul giacimento di metano parzialmente condiviso con Israele, ma anche sullo sfruttamento delle zone di pesca Fao, onosciute soprattutto per la presenza del pregiato tonno rosso del mediterraneo, amato dai giapponesi, pescato, macellato e congelato direttamente in barca, spedito per via aerea in Giappone e battuto all’asta a carissimo prezzo al mercato del pesce di Tokio. Nicosia sostanzialmente ha quindi perso importanti risorse, il tutto in nome dei conti da tenere in regola. Eric Mackerel, presidente dell’associazione tedesca marittimi commerciali, ha dichiarato: “nessuna trattativa sottobanco, Cipro ha deciso di aprire le sue acque territoriali allo sfruttamento commerciale, noi abbiamo fatto la nostra proposta ed abbiamo battuto le offerte di greci, francesi, inglesi ed americani perché la nostra proposta era la migliore”.

Fonte: Imolaoggi

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