Civati-Pd: è strappoTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Civati-Pd: è strappo

Alla fine Pippo Civati ha trovato il coraggio di uscire dal Pd. Dopo tante parole e troppe minacce, il deputato lombardo ha formalizzato la sua posizione lasciando il gruppo del Pd, realizzando così il primo vero strappo della cosiddetta minoranza di “sinistra”. Ora cosa cambierà alla sinistra del Partito Democratico? 

Dopo tanto abbaiare finalmente Pippo Civati ha deciso di dare corpo alle sue minacce. Erano ormai quasi due anni che Civati minacciava il Pd di scissione avendo progressivamente preso le distanze dall’indirizzo dato al partito da Matteo Renzi, ma a parte prendere le distanze Civati non ha mai realmente fatto intendere di essere disposto a farla la scissione. Ora finalmente il deputato lombardo sembra aver trovato il coraggio dello strappo, e lo ha fatto annunciandolo in giornata: “Esco dal gruppo del Pd. Per coerenza con quello in cui credo e con il mandato che mi hanno dato gli elettori, non mi sento più di votare la fiducia al governo Renzi. La conseguenza è uscire dal gruppo“. Ad averlo convinto a rompere gli indugi probabilmente l’approvazione dell’Italicum, un progetto di legge elettorale che Civati aveva annunciato di non voler più sostenere. Per il momento nessuno dei suoi dovrebbe seguirlo, e quindi Civati andrà quasi certamente nel gruppo Misto, lo stesso dove era andato l’altro dissidente Luca Pastorino che è il candidato alla guida della Regione Liguria contro lo stesso Pd che ha imposto la Paita. Insomma l’uscita di Civati spariglia almeno in parte le carte ma sembra che Renzi e soci non gli daranno attenzione più di tanto anche perchè Civati ormai riveste un ruolo del tutto marginale all’interno del Pd. Inoltre in molti avrebbero chiesto a Civati, proprio per la coerenza da lui sbandierata, uno strappo molto tempo prima. Come mai non farlo prima? E’ come se Civati in questo modo abbia mostrato di voler rimanere fino all’ultimo sulla nave e di aver accettato di lasciarla proprio quando non c’era più niente altro da fare. E adesso? Quasi sicuramente Renzi ammiccherà a Sinistra e Libertà, partito con il quale discute da tempo, ma anche lì non si vede in che modo l’adesione di Civati a Sel possa dare nuova vita al partito di Niki Vendola che ci appare ormai completamente compromesso e comunque incapace di rappresentare un nuovo agglomerato di sinistra. Semmai la speranza è che Pippo Civati si metta a disposizione per un nuovo partito che includa magari anche Landini e le istanze dei lavoratori, ma per una scelta simile ci vorrebbe coraggio, e qualcosa ci dice che il deputato lombardo, ancora una volta, preferità fare Don Abbondio piuttosto che Che Guevara.

Photo Credit http://www.gazzettadiparma.it/resizer/670/400/true/UpkPfA5XLjiceZbYgs6sJOT6GQQfZaQA3Ml8yhlA4z4=–pippo_civati.jpg

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