Clamoroso voltafaccia Usa sulla Siria. Aveva ragione Putin?Tribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Clamoroso voltafaccia Usa sulla Siria. Aveva ragione Putin?

Con un’uscita che ha del clamoroso il capo di Stato maggiore generale Usa Martin Dempsey ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero attaccare l’Isis in Siria dalla parte di Assad. Tutto questo dopo che per tre lunghi anni la Casa Bianca ha appoggiato i jihadisti fomentando una guerra civile contro Damasco che ha provocato 200.000 morti. Questo voltafaccia mostra che quindi Vladimir Putin non aveva torto a difendere Assad e Damasco contro le minacce dell’Occidente.

Sembrerebbe uno scherzo di pessimo gusto, e invece è realtà. Accade anche questo in questo pazzo mondo dove gli Stati Uniti e l’Occidente, pur di perseguire i propri interessi, muovono attori come marionette scatenando immani tragedie che diventano incontrollabili.  E’ quello che succede in Siria dove dal 2011 a oggi la rivolta contro Damasco ha provocato oltre 200.000 morti con il placet degli Stati Uniti che hanno appoggiato sin dalla prima ora i rivoltosi contro Bashar al-Assad, accusato di sterminare il suo stesso popolo. Per anni l’Occidente ha girato gli occhi dall’altra parte fomentando i fondamentalisti islamici che combattevano Damasco non per la “libertà” ma per imporre l’oscurantismo del fanatismo religioso. In tre anni gli americani ci hanno spiegato che l’opposizione siriana era “moderata”, clamorose bugie dal momento che nella cosiddetta opposizione c’erano gli estremisti che ora hanno conquistato la ribalta mondiale con l’Isis e la sua sanguinosa avanzata verso l’Iraq e il Kurdistan. Ora che è stato pubblicato il video dello sgozzamento del giornalista freelance americano Foley, il mondo occidentale si accorge all’improvviso che quelli dell’Isis sono davvero jihadisti senza scrupoli, e invoca la rappresaglia contro di loro. Peccato che mentre costoro macellavano soldati e civili siriani e iracheni guardassero dall’altra parte. Oggi invece si accorgono che Assad ha combattuto legittimamente per difendere lo Stato siriano dal medioevo islamico, e Dempsey arriva persino a teorizzare di intervenire contro l’Isis in Siria accanto all’esercito siriano, che per anni è rimasto il solo a fronteggiare il terrorismo. Proprio un anno fa lo stesso Obama aveva invocato l’attacco della Siria per punire Assad per l’inesistente attacco chimico ai danni dei civili (semmai realizzato dagli stessi ribelli), e solo l’intervento di Putin e della Russia avevano impedito che gli aerei americani bombardassero la Siria. Qualcuno però chiederà scusa ad Assad e Putin per la clamorosa topica presa in Siria? Ovviamente no, anzi, verranno a raccontare che gli Stati Uniti sanno perdonare e sanno cambiare idea. Anche questa è la “democrazia” ai tempi dell’era tecnologica e della “post-ideologia”.

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