CNR: l'HOmo europeo nel Dna dei sardiTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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CNR: l’Homo europeo nel Dna dei sardi

IRGB-CNR, CRS4 e Università di Sassari pubblicano i risultati di una ricerca, che analizzando il cromosoma Y della popolazione sarda, ha fatto luce sui progenitori isolani e ricostruendo il primo popolamento in Europa.

Fonte: Oltremedia

Ieri la Rivista Science (VOL 341 2 AUGUST 2013) ha pubblicato la ricerca “Low-Pass DNA Sequencing of 1200 Sardinians Reconstructs European Y Chromosome Phylogeny”, lavoro  di IRGB-CNR, CRS4 e Università di Sassari.

Un’analisi dettagliata del cromosoma Y di 1200 sardi riordina la storia evoluzionistica della popolazione isolana e ricostruisce la filogenesi delle varianti genetiche del ceppo europeo e del primo popolamento demografico nel continente, confermando a circa 200 mila anni fa la comparsa dell’Homo Sapiens.

Una ricerca che, si legge nel comunicato stampa del CNR e dell’Università di Sassari, “per la prima volta ha applicato su una casistica così numerosa le più avanzate tecniche di sequenziamento dell’intero genoma da cui sono stati “estratti” e analizzati i dati del cromosoma Y”. Proprio il DNA, muta da individuo a individuo, e queste mutazioni accumulandosi di generazione in generazione, permettono confronti fra sequenze di DNA, confronti da cui possiamo ricavare importanti informazioni sulle varianti genetiche (somiglianze, differenze, relazioni e contatti in epoche passate)

“Abbiamo identificato, nei cromosomi Y sardi che abbiamo analizzato, le varianti genetiche che permettono di risalire agli antichi progenitori che vivevano nell’isola e di collegare le varie linee ancestrali di questo cromosoma ad eventi di espansione demografica avvenuti nel passato. [...]“Il nostro studio conferma che i sardi hanno nel loro DNA una serie di caratteristiche peculiari, ma rivela anche che posseggono la maggior parte della variabilità presente sul DNA del cromosoma Y degli altri popoli europei. Si tratta cioè della singola popolazione che sembra racchiudere meglio le caratteristiche genetiche di tutti gli europei”.

Questa scoperta apporta un notevole contributo alla storia evoluzionistica del nostro continente (e non solo), e uno studio ancor più ampio potrebbe aprire un tavolo di lavoro “per studiare i fattori genetici di rischio per malattie frequenti nell’isola e nel resto d’Europa”.

Veronica Pavoni

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