Cologno al Serio: ‘chi ha sbagliato, paghi’Tribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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Cologno al Serio: ‘chi ha sbagliato, paghi’

Un corteo pacifico di sorrisi è partito stamane alle 10:00 dal centro sportivo Facchetti, il piazzale antistante il centro sportivo delle piscine di Cologno al Serio (Bergamo), per chiedere le dimissioni del sindaco leghista Sesani, accusato dai manifestanti di corresponsabilità nel fallimento della gestione dell’impianto natatorio.

Fonte: Oltremedianews

Duecento persone circa, colognesi e non, tra striscioni e frasi di protesta, hanno portato la loro voce per le strade delpaese, chiedendo rispetto, coerenza e futuro. E’ la prima volta che si organizza una manifestazione a Cologno e i cittadini erano presenti in modo partecipe e consistente: ‘Ci avete rubato il nostro futuro, l’avete tenuto voi’, protesta un manifestante.

All’arrivo sotto il comune in centro paese, il corteo si è fermato per chiedere al sindaco di scendere in piazza, per chiedere spiegazioni rispetto al nuovo finanziamento richiesto. Il sindaco si è affacciato alla finestra per qualche secondo, tornando poi a nascondersi dentro le mura del comune. Una mattinata di protesta per chiedere le dimissione del sindaco che, secondo le accuse, avrebbe causato al paese un buco di 15 milioni di euro, per un centro natatorio che, chiuso lo scorso 10 ottobre, non è mai più stato riaperto. Moltissime famiglie avevano già pagato l’abbonamento annuale di 500 euro, che nessuno ha mai più rimborsato. Lo stato di abbandono e degrado delle piscine ad oggi è notevole, senza contare i numerosi furti di rame dei cavi elettrici e i numerosi danni causati all’impianto, oltre che il disagio, verificatosi già durante il periodo di attività del centro, dell’inefficienza della pavimentazione e dell’impianto di deumidificazione della zona.

Il vicesindaco, corresponsabile nella gestione del patrimonio economico del paese, di fronte al corteo di manifestanti, è stato tranquillamente seduto nel bar di fronte al comune, bevendo un aperitivo con degli amici, come se la cosa non lo riguardasse. Dopo anni di promesse, di lavori e di fallimenti, oggi, l’unica prospettiva proposta ai cittadini è un ulteriore aggravamento del buco nero economico in cui si trova il Paese.

Interviene poi Chiara Drago, capogruppo di Progetto Cologno, la lista civica dell’opposizione: ‘Non avete mai dato una risposta alle nostre domande. Non avete mai dato ascolto alla nostra posizione. Noi chiediamo responsabilità. E visto che voi non lo siete, cerchiamo di esserlo almeno noi. Vogliamo le dimissioni.’ E prosegue: ‘Questa è l’ennesima dimostrazione dell’incapacità dei nostri amministratori di coordinare un’operazione resa artificialmente troppo complessa. Ci chiediamo quanto ci costerà, a lavori conclusi, questo centro che già ad oggi è costato il doppio di analoghe strutture. Manifestiamo per rivendicare il diritto alla verità e per dare voce al malcontento della cittadinanza colognese. Chiediamo al sindaco di assumere l’unica decisione saggia e utile all’interesse del paese: le sue dimissioni.’ La popolazione ha ancora davanti due anni di amministrazione leghista: ‘Quanti casini potrà ancora fare se rimane in vigore quest’amministrazione?’ Uno degli striscioni diceva ‘chi ha sbagliato paghi’, ma come sempre, sono i cittadini a dover toccare davvero con mano gli sbagli di chi sceglie. E sceglie male.
L’amministrazione sembra essere rimasta completamente immune alla protesta, ma la gente non si arrende: ‘Faccio fatica ad arrendermi, a dire il classico –tanto non cambia nulla- ’, dice A.R. e continua ‘E’ davvero preoccupante che una madre non si stupisca più se un figlio dice che per guadagnare vuole rubare. Io non mi arrendo e mai lo farò’.

Testo e foto di Federica Bani

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