Colombia. E' storico accordo tra governo e FARCTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Colombia. E’ storico accordo tra governo e FARC

Con un accordo storico il governo colombiano e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) hanno annunciato di aver trovato finalmente un accordo per porre fine a un conflitto che insanguina il Paese da 40 anni. Papa Francesco nel corso della sua visita a Cuba aveva appena auspicato che le trattative in atto a L’Avana non fallissero. Centrale il ruolo di mediazione esercitato dal governo cubano. 

Quello raggiunto a L’Avana, capitale cubana, potrebbe essere un accordo storico nell’ottica della pacificazione della Colombia. Stiamo parlando dell’accordo raggiunto tra il governo colombiano e le FARC, movimento guerrigliero marxista, due attori che si fronteggiano senza sosta oramai da oltre quarant’anni. Nelle scorse settimane sembrava che tali trattative fossero in procinto di arenarsi per reciproche forzature e incomprensioni, ma alla fine sembra un accordo tra le parti sia stato effettivamente raggiunto. Il nodo da sciogliere era la spinosa questione delle conseguenze giudiziarie del conflitto, in sostanza bisognava accordarsi per trovare una soluzione che andasse bene a entrambe le parti e che permettesse una convivenza che impedisse la “ripetizione” del conflitto. Anche Papa Francesco nella sua recente visita a Cuba si era auspicato che le trattative tra le parti andassero avanti, e per quanto è impossibile sapere se servirà o meno a pacificare la situazione sicuramente la notizia dell’accordo rappresenta una autentica svolta.

L’accordo è stato annunciato direttamente da Cuba in presenza del presidente colombiano Juan Manuel Santos e del comandante delle FARC Timoshenko (vero nome Rodrigo Londono Echeverri),che hanno raggiunto un’intesa alla presenza del presidente di Cuba Raul Castro presente in veste di mediatore. Il processo di pace era cominciato nel 2012 con Cuba e Norvegia che hanno svolto l’importante ruolo di paesi mediatori e ora ha visto gli sforzi dei protagonisti finalmente coronati. Secondo l’accordo raggiunto verrà istituito un tribunale speciale per giudicare i crimini commessi dai combattenti e la formazione di una commissione per la verità sul modello di quello già realizzato nel Sudafrica che voleva dimenticare l’apartheid. Sempre nel pacchetto dell’intesa ci saranno anche i risarcimenti per le vittime e l’amnistia per i combattenti sia delle Farc, sia delle forze paramilitari colombiane utilizzate dal governo contro i guerriglieri, anche se verranno esclusi dall’amnistia i criminali di guerra.

Difficile dire se questo accordo sarà o meno definitivo, quello che possiamo dire è che dopo la firma dell’accordo le due parti si sono accordate per una intesa finale da raggiungersi il 23 marzo del 2016. Tale intesa quindi si unisce agli accordi già trovati in passato circa la riforma rurale, la partecipazione politica degli ex guerriglieri e la produzione e vendita di droga. Le Farc hanno sottolineato da parte loro di pretendere che il sistema giudiziario creato per garantire che non vi sia impunità nel conflitto riguardi anche le forze di sicurezza colombiane e le organizzazioni paramiliari.

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