Colombia. Farc e Eln riaprono le ostilità. Negoziati in pericolo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Colombia. Farc e Eln riaprono le ostilità. Negoziati in pericolo

Si infiamma nuovamente in Colombia la situazione politica dopo che i guerriglieri dell’Eln (Ejército de Liberación Nacional) hanno sequestrato due cittadini tedeschi. Le trattative di pace aperte nei mesi scorsi rischiano dunque di arenarsi, riportando il Paese nel caos. 

FARC ri

Negli ultimi mesi le trattative di pace tra i vertici delle Farc e il governo colombiano stavano lentamente facendo progressi. Poi però qualcosa si è rotto, e ieri sei guerriglieri delle Farc sono stati uccisi dall’esercito nel dipartimento di Arauca, al confine con il Venezuela. Questo incidente arriva proprio poco dopo che il leader guerrigliero, Timochenko, annunciava su internet che i colloqui di pace a Cuba con il governo proseguivano normalmente. Ma non è finita qui, Timochenko ha anche accusato il presidente Santos di appoggiarsi alla ultradestra, che persegue invece una soluzione di tipo militare del conflitto. Il riferimento nemmeno troppo velato è ad Alvaro Uribe, il predecessore del presidente Santos, e ad alcuni media colombiani, accusati di portare avanti una campagna di estrema destra contro il processo di pace. Intanto l’altro gruppo guerrigliero del Paese, l’Eln, ha ufficializzato ieri il sequestro di due cittadini tedeschi, Breur Uwe e Breuer Günther Otto, accusati di essere “agenti segreti”.Il sequestro, si legge in un comunicato emesso dall’Eln, è avvenuto nel dipartimento di Santander, alla frontiera con il Venezuela. L’ambasciata di Gemania a Bogotá preferisce per il momento non rilasciare dichiarazioni in merito. Il presidente Santos ha subito chiesto all’Eln il pronto rilascio degli ostaggi, proponendo l’intermediazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa per liberare i sei lavoratori (tutti uomini: due peruviani, un canadese, due colombiani e un ultimo la cui identità non è stata diffusa) della società mineraria Geo Explorer sequestrati lo scorso 18 gennaio. Ma intanto sul campo si è tornati a sparare da entrambe le parti, lo dimostra l’attacco lanciato ieri da sconosciuti contro un veicolo della polizia nel dipartimento nord-orientale di Antioquia, nel quale hanno trovato la morte due agenti. Ancora ieri, in un assalto contro il commissariato di polizia di Nátaga, nel dipartimento meridionale di Huila, un agente è morto ed un altro è stato ferito. In entrambi i casi le autorità accusano le Farc, che non hanno però rivendicato gli attentati. Proprio le Farc hanno recentemente rivendicato il loro diritto a fare prigionieri di guerra, una pratica che invece viene bollata come “sequestro” dalle autorità colombiane. Sostanzialmente quindi il governo colombiano continua a considerare le Farc alla stregua di un movimento terrorista, e ha sempre rifiutato di sottoscrivere un trattato per regolarizzare la guerra. Mentre dunque, almeno a parole, i negoziati vanno avanti, il timore è che le parti stiano solamente prendendo tempo in attesa di riprendere le ostilità da un punto di forza. Attualmente le Farc conterebbero circa 10.000 combattenti, mentre l’Eln 2000.

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