Colombia. Farc si siedono al tavolo per la CostituenteTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Colombia. Farc si siedono al tavolo per la Costituente

 Svolta in arrivo in Colombia dove il 21 dicembre le Farc hanno presentato 12 proposte minime per “un’Assemblea Nazionale Costituente  per la pace, la democratizzazione reale e la riconciliazione nazionale”. Forse un passo decisivo verso la pace. 

Una possibile svolta storica è in arrivo in Colombia dove le Farc, gruppo guerrigliero di ispirazione marxista in guerra con lo Stato da oltre trent’anni, sta portando avanti una pacificazione a L’Avana, a Cuba, con il governo di Bogotà. Il 21 dicembre le Farc hanno presentato 12 punti minimi per partecipare alla stesura di una Assemblea Costituente che arrivi alla pacificazione nazionale seppellendo un periodo nero della Colombia. Tutto questo avviene in un contesto molto delicato per la Colombia, con il governo di centrodestra di Santos che viene attaccato da più parti e ha dovuto fare i conti con diverse proteste sociali in tutto il Paese. Le Farc hanno presentato punti ragionati che mirino al superamento dei problemi del Paese, punti che sono stati elaborati dopo una analisi approfondita condotta anche grazie al contributo delle Nazioni Unite Contro le Droghe e il Delitto, dai contributi teorici di accademici che si sono espressi attraverso il Centro del Pensiero dell’Università Nazionale, dalle esperienze trasmesse dai contadini del Meta, Guaviare e Cauca, e dai fori svoltisi a Bogotá e San José del Guaviare attraverso i quali il popolo colombiano ha sviluppato le sue proposte, confermando che la strategia antidroga del governo, che mette l’accento su eradicazione forzata e fumigazioni aeree, è un innegabile fallimento. Il governo con le sue modalità operative ha solo reso più vantaggiosi gli affari dei narcos e della borghesia corrotta, mentre i cittadini e i campesinos sono costretti a vivere di stento, soprattutto i coltivatori della foglia di coca.  Se in verità si vuole dare soluzione al fenomeno delle coltivazioni di uso illecito si deve iniziare a capire che questo è un problema sociale; è la miseria imposta dalla politica neoliberale del regime che ha forzato un’immensa massa di poveri a sopravvivere vincolandosi a questa come ad altre economie illegali.” E poi ancora: “Non dobbiamo dimenticare mai che a monte di questa triste storia vi è il problema irrisolto della riforma agraria (…), e che siamo assolutamente sicuri che concertare con le comunità e consegnare loro la terra, dando la possibilità di un’esistenza degna alla gente dei campi, sia la migliore maniera di sottrarli da qualunque pratica illegale di produzione (…)” E su come procedere, le FARC chiariscono: “Non vogliamo cambiamenti cosmetici, ma riforme strutturali che il popolo dovrà discutere e verificare assumendo in maniera piena il proprio potere generatore e le proprie condizioni di sovrano, e non c’è maniera differente che non sia la realizzazione di una Costituente”.Insomma le Farc sembrano avere le idee chiare e sembrano voler contare eccome nella Colombia del domani, magari accettando di portare la sfida dal piano militare a quello politico. La Colombia inoltre è un Paese vitale per quanto riguarda gli Stati Uniti che hanno diverse basi nel paese sudamericano e lo utilizzano da sempre come argine alle forze anticapitaliste che negli ultimi decenni hanno conquistato l’egemonia in America Latina.

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