Colombia. Il Paese si ferma ancora per sciopero del settore agricoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Colombia. Il Paese si ferma ancora per sciopero del settore agricolo

C’è fermento in Colombia con gli indigeni che sono scesi in strada a protestare nell’anniversario della “catastrofe” del 12 ottobre, ovvero il Columbus Day.

Il “Columbus Day” per i paesi dell’America Latina non è e non può essere un bel giorno. Rappresenta il giorno che, formalmente e idealmente, richiama immediatamente alla scoperta del continente da parte di Cristoforo Colombo, identificata, forse non del tutto a torto, come l’inizio dell’oppressione. Questa data ha assunto in Colombia un significato del tutto particolare dal momento che Bogotà deve affrontare ormai da mesi una situazione interna potenzialmente esplosiva. Tutto è cominciato con il “Free Trade agreement” siglato tra Colombia e Stati Uniti, un accordo che ha significato per i campesinos colombiani una condanna a morte. L’espandere delle politiche economiche liberiste, in direzione opposta al resto del continente, ha messo letteralmente in ginocchio i produttori agricoli con decine  accordi siglati da questo e dai precedenti governi con le organizzazioni indigene e mai rispettati, la concessione spregiudicata di circa 20 milioni di ettari a multinazionali minerarie e petrolifere, molte delle quali in territorio indigeno. Anche per questo proprio gli indigeni hanno deciso di scendere in piazza unendosi così alla mobilitazione che nel frattempo riguarda operai e studenti nei centri metropolitani del Paese. Attualmente in Colombia esistono circa un centinaio di etnie indigene sopravvissute, e molte conservano persino una lingua propria. Nella regione meridionale di Cauca però la tensione sta salendo alle stelle con la polizia che ha aperto il fuoco sulla folla ferendo due minorenni. Tutto questo è avvenuto dopo che le trattative tra il governo e i manifestanti è saltato, e subito dopo la riserva dove sono concentrati circa duemila manifestanti è stata letteralmente circondata dai reparti antisommossa e dai militari. E mentre sale la tensione a Cauca, il presidente Santos è ancora impegnato nei difficili negoziati con le Farc, negoziati però che sembrano  destinati a fallire dal momento che nel Paese monta una protesta sociale che rischia di far traballare la tenuta del Paese. Nell’ultimo anno almeno 16 contadini sono stati uccisi dalla polizia durante lo svolgimento di differenti manifestazioni, tutto questo è avvenuto nel totale silenzio dei media, come al solito indulgenti quando si tratta di parlare dei diritti umani nei paesi “amici” della Casa Bianca.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/prensarural/6142949632/”>Agencia Prensa Rural</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top