Colombia. Le Farc diventano un partito politico legaleTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Colombia. Le Farc diventano un partito politico legale

Svolta in Colombia dove il Movimento Bolivariano per la Nuova Colombia (Mbnc), da sempre il braccio politico delle Farc, ha annunciato di voler diventare un partito politico vero e proprio. 

Il Movimento Bolivariano per la Nuova Colombia (Mbnc), è da sempre il braccio politico delle  Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc), il movimento marxista guerrigliero che da decenni è in guerra con il governo di Bogotà. La novità è che la Mbnc starebbe diventando in queste ore un partito politico a tutti gli effetti, aperto e legale. Lo hanno confermato le stesse Farc attraverso un comunicato: 

Ecco il Movimento Bolivariano per la Nuova Colombia, vitale e pronto per intraprendere la strada della pace (…) Se si raggiungerà un accordo definitivo, sarà un partito politico aperto, legale, che raccoglierà le maggioranze insoddisfatte per proseguire la lotta per la democrazia, la riconciliazione e la giustizia sociale”,  questo il comunicato letto da Pablo Catatumbo, delegato della guerriglia al processo di pace con il governo colombiano che si tiene a Cuba.Il Mbnc venne fondato il 29 aprile del 2000 nella zona di Caguán, in Colombia, dove si era condotto un precedente tentativo di colloqui di pace con il governo. La trasformazione del gruppo guerrigliero in partito dovrà avvenire in quadro nel quale “finalmente si stabiliranno e rispetteranno i diritti civili e la vera partecipazione del popolo nella guida sovrana del paese, superando il brutto momento del neoliberalismo e le sue miserie”. Al momento il governo non ha ancora commentato la notizia, anche se è comunque una novità che fa ben sperare per il buon esito dei colloqui di pace che continuano ormai dal novembre del 2012, quando si tennero i primi periodici colloqui all’Avana per porre fine ad un conflitto armato interno che va avanti da oltre cinquant’anni. 

Al momento sul tavolo delle trattative vi è il tema delle droghe illeciti, ovvero il terzo di sei punti inclusi nell’agenda. In precedenza si era trattato il tema della riforma rurale e quello della partecipazione politica. In seguito bisognerà affrontare il nodo irrisolto dell’abbandono delle armi e quello del risarcimento delle vittime del conflitto. Anche il governo infatti ha le sue colpe, vedi l’operato dell’ex presidente Uribe.

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