Colombia. Le Farc verso l'addio al narcotrafficoTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Colombia. Le Farc verso l’addio al narcotraffico

Colombia. Le Farc verso l’addio al narcotraffico

Le Farc (Forze ArmateRivoluzionarie della Colombia) hanno fatto sapere di voler interrompere ogni rapporto con il narcotraffico. Ora si aspetta solo che l’accordo di pace con il governo diventi realtà per porre fine a una guerra civile che va avanti da cinquant’anni. 

Difficile crederlo ma pare che potrebbe essere la volta buona per la pace in Colombia. Le Farc hanno reso noto di avere intenzione di interrompere ogni rapporto con il narcotraffico, anche se tale impegnativa verrà tramutata in fatti solo dopo la firma della pace con il governo. Le Farc hanno reso noto questo punto nel weekend come parte dell’accordo più ampio sulle droghe illecite raggiunto la scorsa settimana all’Avana, dove continuano i dibattiti tra i negoziatori di Bogotà e delle Farc. I dettagli dell’accordo sono stati presentati dai rappresentanti dei paesi garanti del processo di pace, Cuba e Norvegia, durante una cerimonia ufficiale al Palazzo delle Convenzioni dell’Avana alla quale hanno partecipato anche i team di negoziatori del governo e del gruppo ribelle. Le Farc hanno reso noto di volersi impegnare a “contribuire efficacemente, con la massima determinazione e con azioni pratiche, ad soluzione definitiva al problema delle droghe illecite e, qualora si riuscisse a porre fine al conflitto, a rompere ogni relazione con questo fenomeno”. Il governo da parte sua ha promesso di voler intensificare la lotta alla corruzione nelle istituzioni e anche a condurre un “processo nazionale efficace, che interrompa ogni rapporto con questo flagello (la corruzione) nei diversi settori della vita pubblica”. Insomma su queste basi la pace potrebbe davvero arrivare con il numero due dei negoziatori delle Farc, Luciano Marìn Arango, che ha precisato  in una dichiarazione letta ai giornalisti che fuori dall’accordo rimangono “questioni in sospeso”, come una nuova “politica criminale” e la sospensione delle irrorazioni aeree con agenti chimici. Il tempo per rispondere a questi interrogativi c’è ancora e per la prima volta negli ultimi cinquant’anni forse si potrebbe davvero porre fine alla guerra civile. Il capo negoziatore del governo, l’ex vicepresidente Humberto de La Calle, ha definito l’accordo sigillato venerdì “una una tappa importante” dei colloqui, confermando dunque che questa volta, da entrambe le parti, si fa sul serio. IL tema del narcotraffico è il terzo ad essere stato studiato dopo quello della riforma rurale e quello della partecipazione politica. Ora i negoziatori dovranno affrontare il tema dell’abbandono delle armi, quello del risarcimento delle vittime del conflitto e quello della controfirma di un eventuale accordo. Il presidente Santos ha inoltre definito come positivo il cessate il fuoco unilaterale dichiarato unilateralmente dale Farc e dall’Eln, l’Esercito di Liberazione Nazionale nonchè la seconda guerriglia del paese. Tutto questo avviene mentre il 25 maggio ci saranno le elezioni presidenziali che saranno, inevitabilmente, un punto di svolta per la Colombia.

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