Colosseo. L'ennesima "trappola" del governoTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Colosseo. L’ennesima “trappola” del governo

Renzi e il Pd hanno sparato a zero sui lavoratori del Colosseo rei di aver chiuso il sito per alcune ore per una assemblea sindacale. Trattati come “sabotatori” i lavoratori sono stati vittime di una vera e propria trappola da parte del governo che ha usato la vicenda come ulteriore pretesto per affondare contro il diritto di sciopero. Eppure all’estero gli scioperi in siti considerati famosi è normalità…

Renzi, Barracciu e tutta la compagnia che si è scagliata contro i lavoratori del Colosseo parlando di “scandalo” e quant’altro hanno utilizzato la vicenda, ancora una volta, per portare avanti una gogna mediatica nei confronti dei sindacati e dei lavoratori che si ostinano a voler rivendicare situazioni di lavoro normali o decenti. Si sa, siamo in un periodo difficile, e la vulgata renziana è la solita di sempre, ovvero che il governo tenta di tirare fuori il Paese dalle secche della crisi mentre i “gufi” dei sindacati e della sinistra cercano lamentandosi di mettergli i bastoni tra le ruote. Una narrazione la sua che prende acqua da tutte le parti, ecco perchè c’è sempre bisogno di innervarla con vari teatrini, di cui quello del Colosseo è solo l’ultima farsa. E’ sembrata una sorta di trappola orchestrata dal governo che parla da tempo di limitare il diritto di sciopero e che evidentemente ha colto la palla al balzo per appoggiarsi a una campagna mediatica contro i “viziati” lavoratori del Colosseo che osano persino scioperare. Ma questa volta la narrazione renziana non ha convinto molti, al punto che anche la La Stampa ha chiarito come la vicenda sia stata strumentalizzata dal governo. Troppo facile dire “non accade da nessuna altra parte” se nessuno poi va effettivamente a controllare. Non ci va molto a farlo e facendolo si scoprirebbe che all’estero, al contrario, le istanze dei lavoratori sono prese molto ma molto seriamente e gli scioperi in siti anche molto importanti avvengono normalmente e vengono considerati del tutto normali.

E’ successo ad esempio alla National Gallery di Londra, come ha ricordato in modo utile Contropiano, dove il personale organizzato da un sindacato affiliato all’ Internazionale dei Servizi Pubblici (ISP), il Sindacato dei Servizi Pubblici e Commerciali, si trova in sciopero dal febbraio 2015 a seguito della decisione della galleria di privatizzare due terzi del personale “tra cui coloro che si occupano dei dipinti e aiutano sei milioni di visitatori l’anno della galleria“. Il sindacato ha quindi annunciato uno sciopero a oltranza contro le privatizzazioni, e quindi? Come si vede accade eccome anche all’estero che dei lavoratori che vedono il proprio presente e il proprio futuro a rischio decidano di lottare per ottenere un miglioramento delle proprie condizioni, e se Renzi e soci non accettano questo punto di vista, evidentemente, dovrebbero anche chiarirci meglio quali siano i loro “modelli politici di riferimento”.

@Tribuno

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top