Come i nazisti a LeningradoTribuno del Popolo
giovedì , 23 novembre 2017
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Come i nazisti a Leningrado

Vladimir Putin ha reagito alle accuse dell’Occidente sulla questione ucraina paragonando i comportamenti dell’esercito di Kiev nell’est dell’Ucraina a quelli dei nazisti ai tempi dell’Unione Sovietica. Subito dopo ha anche avvertito l’Alleanza Atlantica a non “scherzare” con una potenza nucleare come la Russia. 

Mentre Usa ed Europa continuano ad attaccare a senso unico la Russia in merito a quello che sta accadendo in Ucraina dell’Est, Putin ha deciso di rispondere a tono e di rispondere alle minacce dell’Occidente con la stessa moneta. Tutto questo avviene proprio mentre Kiev rilancia l’ipotesi di adesione alla Nato, una ennesima provocazione per la Russia che si vede sempre più  accerchiata. Ma Putin, che finora ha tenuto un profilo bassissimo subendo quasi in silenzio le sanzioni e le minacce della Nato, ha finalmente deciso di rispondere a tono e ha replicato annunciando che Mosca intende rafforzare il proprio arsenale nucleare. Lo scopo, come ha spiegato lo stesso Putin, non è certo quello di minacciare qualcuno bensì quello di difendersi ma lo stesso Putin ha ricordato come la Russia sia una delle maggiori potenze militari e quindi come non sarebbe opportuno scherzare con Mosca. Ma Putin è andato anche oltre paragonando apertamente l’esercito di Kiev attivo in Ucraina dell’Est a quello del Terzo Reich nazista e rivendicando i successi sul campo ottenuti dai ribelli. Non solo, Putin ha anche esortato il mondo a prendere atto “dell’incapacità di Kiev di stabilire l’ordine” nella regione, e ha anche affermato che bisognerebbe “costringere le autorità ucraine a iniziare dei negoziati” con i filorussi. Il paragone con i nazisti sembra quantomai calzante dal momento che i soldati di Kiev dall’inizio delle ostilità hanno provocato gravi atrocità contro i civili nel Sud-Est. Putin ha scelto queste parole nel corso di un intervento al forum giovanile di Seligher, e ha persino esteso il paragone tracciando un parallelo tra l’operato dell’esercito ucraino che assedia Lugansk e Donetsk e le truppe naziste di Hitler, che proprio come loro “circondavano le nostre città e sparavano direttamente ai loro abitanti“. 

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