Cominciati i bombardamenti Usa su Raqqa. Alta tensione in SiriaTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Cominciati i bombardamenti Usa su Raqqa. Alta tensione in Siria

Dopo aver avvisato Damasco con un comunicato, gli Stati Uniti hanno cominciato i bombardamenti contro l’Isis prendendo di mira la loro roccaforte a Raqqa. Intanto aumenta la tensione al confine tra Siria e Turchia a causa dell’esodo dei curdi. Come se non bastasse Tel Aviv ha annunciato l’abbattimento di un Mig siriano al confine.

Entra nel vivo la guerra contro l’Isis promessa da Obama e sulla quale abbiamo espresso già in passato perplessità dal momento che alla coalizione hanno preso parte paesi in qualche modo coinvolti nel finanziamento dello stesso Stato Islamico nei mesi e anni precedenti. Come promesso comunque, all’indomani delle nuove minacce dell’Isis all’Occidente e del rapimento di un francese di 55 anni in Algeria da parte di alcuni jihadisti, gli Stati Uniti e la loro coalizione hanno bombardato la roccaforte dello Stato Islamico in Siria, Raqqa, città di circa duecentomila abitanti strappata a Damasco e eletta a capitale del neonato Califfato. Al raid avrebbero partecipato Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain e Qatar, e infatti l’Isis ha subito lanciato una invettiva contro l’Arabia Saudita, paese che ha finanziato a piene mani i jihadisti più estremisti contro Damasco. Sarebbero stati effettuati ben venti bombardamenti con aviazione e caccia bombardieri, ma anche con missili Tomahawk lanciati dalle navi militari. Da parte sua Damasco ha ammesso di essere stata informata dei bombardamenti qualche ora prima ed ha rinnovato la propria disponibilità a collaborare contro la minaccia dell’estremismo islamico anche se non è ovviamente disposta a coordinarsi con gli Stati Uniti. Proprio l’Isis nelle scorse ore era avanzato pericolosamente nel Kurdistan siriano costringendo oltre 130.000 persone ad abbandonare le proprie case cercando la salvezza in Turchia. La Turchia ha però chiuso le frontiere dopo averne fatti passare poche migliaia e si sono scatenati scontri al confine con i rifugiati che hanno lanciato pietre contro gli agenti di sicurezza turchi. Proprio Ankara continua a tenere un atteggiamento ambiguo in Siria dal momento che non ha partecipato alla coalizione anti-Isis e non ha nemmeno messo a disposizione le proprie basi; al contrario Erdogan è accusato di aver fornito un saldo retroterra ai jihadisti per penetrare in Siria.  Proprio la Turchia è accusata di aver scambiato prigionieri dell’Isis con prigionieri turchi. Intanto al confine tra Siria e Israele un Mig siriano è stato abbattuto dalle forze armate israeliane, fatto che alimenta la tensione ancor più che da Damasco accusano Tel Aviv di impegnarsi più contro le forze armate siriane che contro i jihadisti dell’Isis.

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