Comunisti libanesi in armi contro lo Stato IslamicoTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Comunisti libanesi in armi contro lo Stato Islamico

Il Libano ospita qualcosa come oltre un milione di profughi siriani ed è troppo vicino alla Siria per rimanere fuori dalla guerra civile che sconvolge il paese. Il Partito Comunista Libanese ha annunciato a questo proposito di voler combattere sul campo contro lo Stato Islamico e Al-Nusra. Attualmente i jihadisti hanno effettuato attentati in Libano, mentre Hezbollah, le milizie sciite libanesi, combattono da tempo in Siria dalla parte di Damasco. 

Che la situazione in Medio Oriente sia ormai simile a un feroce tutti contro tutti lo si può tranquillamente intuire leggendo le notizie che arrivano dalla Siria e dai paesi vicini. In Libano, paese che ospita oltre un milione di profughi siriani, il timore che un giorno l’altro i jihadisti possano esportare la guerra esiste. L’esercito libanese infatti controlla il confine ed Hezbollah, milizie sciite vicine all’Iran, sono attive ormai da oltre due anni nel territorio siriano per combattere contro l’Isis a Al-Nusra. Ora, secondo RT.com, anche il Partito Comunista Libanese ha deciso di scendere in campo contro i jihadisti e per questo ha formato un gruppo di guerriglieri per controllare la zona della valle di Beqaa nella parte a est del paese, proprio a meno di dieci chilometri dal confine siriano dove si combatte quotidianamente. Secondo diverse fonti molti uomini della zona avrebbero deciso di unirsi alla milizia per difendere la propria casa dai jihadisti anche, almeno per il momento, la milizia non ha ancora preso parte a combattimenti diretti con lo Stato Islamico, limitandosi a operazioni di supporto nelle retrovie con l’esercito libanese. Il loro obiettivo è quello di intercettare tutti i jihadisti che in questi giorni starebbero tentando di passare le montagne per infiltrarsi in Libano o anche solo per trovare riparo. I comunisti libanesi però ci hanno tenuto a marcare la loro differenza da Hezbollah dal momento che al loro interno hanno uomini provenienti da diversi fazioni libanesi, dai sunniti fino a sciiti e persino drusi. Il Partito Comunista Libanese vanta una prestigiosa tradizione essendo nato nel 1924 e sta cercando di mobilitare la popolazione di confine anche per creare delle milizie di autodifesa. Non solo, i comunisti libanesi hanno anche detto di voler combattere questa guerra non solo con le armi, ma anche con l’educazione per impedire che troppa gente impoverita e disperata si lasci sedurre dalle sirene del Califfo. Intanto proprio i jihadisti sono stati segnalati in avanzamento verso il Libano, e infatti a fine agosto hanno attaccato anche alcuni checkpoints dell’esercito e la cittadina di Arsal.

Photo Credit: © / RT

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