Con la Clinton aumenterebbe la destabilizzazione del VenezuelaTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Con la Clinton aumenterebbe la destabilizzazione del Venezuela

Non solo guerra a tutti i costi in Medio Oriente e possibilmente con la Russia, in caso di elezione a presidente della Casa Bianca di Hillary Clinton probabilmente aumenterebbe anche esponenzialmente la pressione sul Venezuela, come trapela dalle email diffuse da Wikileaks del Comitato Nazionale Democratico. 

Non solo in molti hanno provato a favorire in tutti i modi Hillary Clinton nella corsa tutta interna al Partito Democratico contro Bernie Sanders, ora un nuovo scandalo viene messo nero su bianco dalle e-mail diffuse da Wikileaks il 22 luglio e che mostrano come Hillary Clinton durante il suo mandato da segretaria di Stato Usa  avesse chiesto all’allora vicesegretario di Stato per gli Affari dell’Emisfero Occidentale, Arturo Valenzuela, come fosse possibile contenere l’allora presidente Hugo Chavez

Abbiamo bisogno di considerare attentamente le conseguenze dell’affrontarlo pubblicamente, ma dovremmo ricercare nuove opportunità in altri paesi della regione per agire”, si legge nelle e-mails, che confermano anche come gli Usa siano sempre pronti a minare in qualsiasi modo qualunque governo di sinistra, soprattutto in America Latina. Wikileaks ha anche riservato un certo spazio alla strategia dell’ambasciata Usa nel 2006 per arginare Chavez e consistente nel tenere un approccio creativo con gli altri partner regionali per portare a una spaccatura.

Del resto la Clinton e la Casa Bianca non hanno perdonato a Chavez di aver dato origine una stagione in America Latina di sinistra che ha portato inevitabilmente a una perdita di influenza degli Usa. Ovviamente quindi la reazione a stelle e strisce si è concentrata proprio contro il Venezuela, e se la Clinton dovesse diventare presidente la sensazione è che si assisterebbe a una accelerata. Basti immaginare che Hillary Clinton nel 2009, quando ci fu un golpe in Honduras contro il presidente democraticamente eletto Zelaya, di sinistra, dichiarò di essere favorevole a “vedere un nuovo governo sostituire l’amministrazione di sinistra di Zelaya, allo scopo di “ristabilire l’ordine”. 

Ovviamente il Venezuela di Chavez per l’occasione si era schierato contro il golpe, e per tutta risposta la Clinton scrisse a un funzionario delle Nazioni Unite di occuparsi piuttosto del Venezuela, dove però non ci fu alcun golpe in quanto Chavez venne eletto democraticamente. Ma non è finita qui, per la Clinton la sinistra è una vera e propria ossessione, basti pensare a un messaggio di posta elettronica in cui avrebbe chiesto di non spendere i fondi dell’USAID in Stati governati dalla sinistra in quanto tali fondi avrebbero potuto “pregiudicare un vero sviluppo democratico”.

Fonti Utili: http://www.resistencia.cc/e-mails-vazados-de-hillary-clinton-mostram-esforcos-ininterruptos-para-sabotar-a-venezuela/

Tribuno del Popolo

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