Concorso Scuola 2012, ancora una bugia ai giovani | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Concorso Scuola 2012, ancora una bugia ai giovani

Il ministero dell’Istruzione aveva illuso migliaia di giovani annunciando un mese fa che il nuovo concorsone sarebbe stato rivolto soprattutto ai giovani. Ieri però il bando è stato pubblicato e con i giovani non ha davvero nulla a che fare. L’ennesima bugia di un governo che lancia slogan e poi delude..

Quando circa un mese fa il ministero aveva annunciato un superconcorsone rivolto soprattutto ai giovani per inserire più di 11.000 insegnanti, in molti ci avevano creduto. In un momento terribile per quanto riguarda l’occupazione giovanile infatti, per una volta la bella sorpresa poteva venire dalle istituzioni. E invece no. Come un film già visto al momento dell’uscita del concorsone si è potuto constatare che, con i giovani, non aveva proprio nulla a che vedere, e dire che proprio il ministero si era riempito la bocca annunciando un concorso “per favorire l’ingresso nella scuola di insegnanti giovanicapaci e meritevoli”. Che senso ha illudere i giovani se poi al concorso potrà partecipare solo chi è giù iscritto alle graduatorie, oppure chi, pur non avendo l’abilitazione, ha conseguito una laurea quinquennale prima del 2002-2003 (2001-2002 per le quadriennali), come del resto impone una legge del 1990. Vale a dire che i giovani veri, quelli che non hanno fatto a tempo a conseguire l’abilitazione all’insegnamento e che hanno conseguito una laurea dopo il 2003, si attaccheranno, letteralmente, al tram. Inoltre la decisione di fare svolgere il concorso quest’anno esclude inoltre tutti i neolaureati che si stanno abilitando attraverso i nuovi Tfa (Tirocinio formativo attivo) e che usciranno solo l’anno prossimo, a concorso ormai concluso. Insomma l’ennesima presa in giro che il governo ha portato avanti senza alcuna remora morale: “Era chiaro fin dall’inizio che i giovani non c’entravano nulla.  Questo concorso è una lotteria rivolta ai precari già iscritti nelle graduatorie”, ha commentato Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil. Per non parlare degli oltre 16.000 docenti che non sono mai stati assunti in ruolo nonostante abbiano vinto dei concorso nel 1990 e nel 1999, o abbiano frequentato le vecchie Ssis (le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario che hanno chiuso i battenti nel 2009).  Con loro potrà partecipare al concorso un numero difficilmente quantificabile di persone non in graduatoria che, secondo Pantaleo, non mettono piede da anni nelle scuole e che ora potrebbero superare chi insegna già da diverso tempo come precario. Il ministro Profumo del resto continua a parlare di una grande opportunità per gli insegnanti che “indipendentemente dalla loro posizione in graduatoria, avranno la possibilità di accelerare il loro percorso e di entrare in ruolo prima degli altri”. Insomma una sorta di guerra tutti contro tutti per decidere in base al caso chi ce la farà da chi no. Insomma una vera e propria guerra tra poveri creata ad arte dal governo che ha visto mettere i neolaureati contro i precari, atomizzando ancora di più i lavoratori e umiliando i giovani. La vera beffa poi è stata aver indetto un concorso proprio ora che non è ancora finito il primo ciclo del Tfa, e anche il Consiglio nazionale della pubblica istruzione (Cnpi), un organo consultivo e di indirizzo per il ministero, ha giudicato “inopportuno” questo concorso.

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