Congo in fiamme, continua l'avanzata dei ribelli | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Congo in fiamme, continua l’avanzata dei ribelli

Precipita il conflitto in Congo, più precisamente nel Nord Kivu, dove i ribelli del Movimento 23 marzo sono arrivati alle porte di Goma dopo furiosi combattimenti con l’esercito regolare.

Di solito le guerre in Africa non destano particolare attenzione, figurarsi quando in Medio Oriente esplodono conflitti come quello israelo-palestinese. Noi del Tribuno riteniamo però giusto riservare dello spazio per descrivere quello che sta succedendo in Congo, più precisamente nel Nord Kivu, dove i ribelli del  M23 sono arrivati alle porte del capoluogo Goma a seguito di oltre tre giorni di combattimenti con le forze regolari congolesi e gli elicotteri della Monusco, la missione Onu in Congo. Pochi chilometri a nord di Goma, a Kibati, si sono uditi centinaia di colpi d’artiglieria pesante, e la popolazione è caduta nel panico costringendo le ong presenti nel territorio a evacuare il proprio personale verso aree più sicure. Diverse fonti giornalistiche riferiscono persino della fuga di alcuni militari ed esponenti delle autorità civili, mentre il governatore della provincia, Julien Paluku, sabato aveva assicurato che “le Fardc (le forze armate congolesi) stanno combattendo per garantire la sicurezza di Goma”. Si tratta di una vera e propria guerra civile, come peraltro confermato dal giornale online Atlas, una cui fonte ha precisato che “il grosso della truppa è rimasto in città, ma pare che a scappare siano stati alcuni degli ufficiali di rango più elevato. Ho visto con i miei occhi, comunque, rinforzi provenienti da sud dirigersi verso la zona degli scontri”.

Secondo la ricostruzione della giornata effettuata dalla fonte di Atlas la situazione è stata particolarmente tesa fino al pomeriggio. “La mattina intensi combattimenti sono avvenuti a nord di Goma tra le Fardc e i ribelli dell’M-23. Questi ultimi sono riusciti ad avere la meglio e ad avanzare verso Goma. Ma nel pomeriggio i caschi blu dell’Onu sono intervenuti con gli elicotteri per difendere l’aeroporto. I ribelli  erano arrivati a pochi chilometri dalla pista” ha precisato la fonte. I ribelli starebbero combattendo una vera e propria guerra civile contro il governo centrale e, nella loro avanzata, avrebbero travolto persino un campo di rifugiati delle Nazioni Unite. Al momento comunque Goma si troverebbe ancora sotto controllo delle forze governative, per questo nei prossimi giorni potrebbero verificarsi nuovi scontri anche accesi a ridosso della città. Intervistato dalla stampa internazionale, il portavoce militare dell’M23, il colonnello Vianney Kazarama, ha sostenuto ieri sera che i suoi uomini stavano a soltanto due chilometri dalla città, ma che non avevano intenzione di farla cadere.

La crisi è cominciata il 15 novembre, quando è scaduta la tregua tra M23 ed esercito. Negli stessi giorni comunque altri gruppi armati stavano causando violenze su civili soprattutto nei territori di Masisi, Rutshuru e Walikale. La settimana scorsa poi l’M23 ha dato fuoco alle polveri attaccando e conquistando Kirumba, facendo fuggire i suoi abitanti in massa.  Le Fardc appoggiate dagli elicotteri di combattimento della Monusco, la forza Onu presente in Congo, hanno lanciato una controffensiva senza tuttavia riuscire a fermare l’avanzata dei ribelli. Anche per questo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è incontrato per condannare le azioni dei ribelli e per chiedere la fine di ogni sostegno esterno all’M23.  Gli ultimi rapporti di esperti dell’Onu infatti, hanno messo in luce connivenze tra ufficiali ruandesi e la ribellione, nata lo scorso aprile con l’ammutinamento di militari ex ribelli che erano stati integrati all’esercito nel 2009. La regione del Nord-Kivu, che confina con il Rwanda e l’Uganda, è  considerata strategica ed è da tempo contesa per le sue ricchezze minerarie, agrarie e in idrocarburi. Da oltre 15 anni è teatro di ribellioni cicliche e terreno di gruppi armati senza scrupoli che cambiano alleanze in base agli interessi.

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