Consigli per il cinema: Grand Budapest HotelTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Consigli per il cinema: Grand Budapest Hotel

Film d’apertura della 64a edizione del Festival di Berlino, ottiene apprezzamenti da pubblico e giuria vincendo ilGran premio della giuria. Divertente storia che avvolge il Grand Budapest Hotel e il suo proprietario in un intreccio di fotografia, musica e dialoghi davvero geniali. 

Fonte: Oltremdianews

 Tratto dai romanzi di Stefan Zweig, “Grand Budapest Hotel” è la storia di un raffinato e sempre profumato consierge di nome Gustave H (Ralph Fiennes) che lavora presso l’albergo. Serve i suoi clienti e, soprattutto, le sue clienti (spesso di una certa età), con ogni forma di cortesia, ricevendone lusinghe, amore e spesso molto denaro. La vicenda è ambientata nell’immaginaria repubblica di Zubrowka all’inizio degli anni Novanta, dove la neve copre i tetti, i dolci della pasticceria Mendl’s sono incartati in perfette scatole rosa con un nastro azzurro e il lavoro nel lussuoso albergo vive a tempo di orologio, seguendo coreografie e precisione, in un ironico e surreale mondo della cortesia e del servizio.

La storia viene narrata attraverso flashback a incastro, tramite la curiosità di Jude Law, il quale veste i panni dello scrittore della vicenda, che trascorre un periodo di pace nel resort in montagna. Incontrando l’enigmatico proprietario del resort chiede notizie sulla sua vita e rimane trascinato in una lunga cena ricca di pietanze durante la quale verrà narrata la trama del film.
Il flashback nei primi anni del Novecento racconta l’amicizia fra Gustave e Zero Moustafa, il “lobby-boy”- la cui mansione è sempre ricordata dall’enorme scritta sul suo cappello - del Grand Budapest.
I due affrontano una rocambolesca e spassosa fuga per il furto di un prezioso dipinto rinascimentale e la battaglia per un enorme patrimonio di famiglia, inspiegabilmente lasciato all’affascinante concierge, colpevole di aver ammaliato l’anziana e ricca signora.

La pellicola è straordinariamente unica nel suo genere e degna di attenzione per la particolarità della fotografia, degli accorgimenti e della musica. Tramite un mondo totalmente irreale e onirico Wes Anderson descrive sottilmente la realtàdella prima metà del secolo scorso, trasformando il nazismo, che bruciò molte delle opere dello stesso Stefan Zweig, in un usurpatore dal simbolo inventato da cui i due protagonisti si difendono con eleganza fino all’ultimo.
Dopo aver affrontato assassini, prigioni, viaggi in luoghi sconfinati, tramato evasioni, furti e fughe, il film lascia sullo spettatore, immagini colorate, artisticamente geniali, una colonna sonora abbinata al movimento e qualche piccolo accorgimento indelebile nella mente, come Zero che la mattina si dipinge sul viso un neo, per sembrare adatto all’ambiente che serve, o la voglia sulla guancia di Agatha, il quadro “Ragazzo con mela” o la frase “Vado a letto con tutte le mie amiche” di Gustave. 

Titolo: Grand Budapest Hotel

Regia: Wes Anderson

Anno: 2014

Interpreti: Ralph Fiennes, Tony Revolory, Bill Murray, Edward Norton, Jude Law

Nazionalità: Germania, Francia 

Durata: 100 minuti

Valutazione: 4/5

Trailer: http://www.mymovies.it/film/2014/thegrandbudapesthotel/trailer/

Claudia Paccosi
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