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mercoledì , 24 maggio 2017
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Continua la “Media War” sulla Siria

Secondo la CNN la Russia avrebbe lanciato missili cruise dal Mar Caspio e alcuni di essi sarebbero finiti per errore in territorio iraniano. Peccato che tanto il ministero della Difesa russo quanto il ministero della Difesa iraniano abbiano negato e gli Usa non abbiano esibito alcuna prova fattiva a riguardo.

La guerra nel XXI secolo si combatte anche così, seminando il dubbio oppure semplicemente avanzando ipotesi che, rilanciate dai media come verità, finiscono per confondere il campo avversario e l’opinione pubblica. Se si vuole avere un esempio di questo modus operandi basterebbe prendere la vicenda del bombardamento dell’Isis in Siria da parte della Russia. Gli Usa non perdono occasione per mostrare il proprio disappunto nei confronti di Mosca, e quando i russi hanno bombardato l’Isis sparando missili cruise direttamente dalle loro navi nel Mar Caspio, la CNN ha subito riportato che alcuni di questi missili avrebbero colpito per errore l’Iran. E poco importa se per supportare questa affermazione così grave e importante non sia stata prodotta alcuna prova.

Anzi a dire il vero il minstero della Difesa russo ha negato questa accusa mentre il Dipartimento di Stato Usa non l’ha potuta confermare, eppure i media nel frattempo l’hanno diffusa e rilanciata. La CNN ha citato due fonti anonime americane che hanno dichiarato che quattro missili russi sarebbero caduti da qualche parte in Iran dopo essere stati lanciati dal Mar Caspio; non solo avrebbero anche dichiarato che alcuni edifici sarebbero stati danneggiati e dei civili sarebbero stati colpiti. Accuse molto gravi peccato che nessuno ha notato la stranezza che fossero gli americani a diffonderla e non, ad esempio, lo stesso interessato Iran.

Il ministero della Difesa russo comunque ha subito risposto a tono dicendo che tutti i missili lanciati avrebbero colpito i loro obiettivi. Non solo, il portavoce Igor Konashenkov  ha detto chiaramente che “a differenza della CNN, noi non diamo informazioni citando fonti anonime ma mostriamo i lanci dei missili e il modo con cui raggiungono i loro obiettivi quasi in tempo reale” (Fonte RT.com). Il portavoce ha quindi ricordato che i bersagli colpiti sarebbero stati fotografati prima e dopo il lancio dei missili dai droni russi che monitorano la situazione dai cieli siriani. Come se non bastasse il ministero della Difesa iraniano ha ribadito all’agenzia russa RIA Novosti di non avere alcuna informazione circa missili russi caduti in territorio iraniano.

Stessa cosa per le lamentele americane circa presunti bombardamenti su presunti “ribelli moderati”. A oggi gli Usa non hanno fornito alcuna informazione circa presunti gruppi laici di ribelli democratici presenti sul territorio, e alla richiesta di Mosca di informazioni non ha fatto seguito alcun gesto concreto.

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