Continua la protesta a Porta Pia con un presidio in attesa di incontrare il ministro LupiTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Continua la protesta a Porta Pia con un presidio in attesa di incontrare il ministro Lupi

L’”acampada” di Porta Pia continua e si trasforma in un presidio che verrà smantellato solo dopo che, martedì, una delegazione dei movimenti verrà ricevuta dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. 

L’accampamento dei manifestanti del 19 ottobre allestito in quel di Porta Pia continua con un grande successo di partecipazione, sbugiardando i media che hanno parlato solo di violenze, dimenticando il fiume umano che ha dato vita a una delle manifestazioni più partecipate e colorate degli ultimi anni. I manifestanti si sono radunati in quel di Porta Pia realizzando quella che è stata chiamata “acampada” con l’accento spagnolo mutuato dall’esperienza degli “indignados” spagnoli. I manifestanti comunque hanno annunciato di voler rimanere in piazza fino a martedì, quando cioè una delegazione dei movimenti verrà ricevuta alle 18,00 dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Ci sara’ una nuova manifestazione per far sentire forte la nostra voce“, hanno detto gli organizzatori che nella serata di ieri hanno liberato in parte la piazza per rendere più agevole la viabilità e si sono spostati nel parcheggio di fronte al ministero delle Infrastrutture. In teoria nella giornata di oggi i manifestanti avrebbero dovuto prendere parte a un presidio in piazzale Clodio per protestare contro il processo per direttissima contro i fermati di sabato, ma l’udienza è stata spostata e quindi l’idea del presidio è saltata.  La Procura ha chiesto la convalida dei fermi e la contestuale emissione dell’ordinanza di custodia cautelare per i 6 giovani bloccati dalle forze dell’ordine e accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Ora la palla finirà nelle mani del gip che dovrà fissare una data per l’esame della richiesta del pm. Già oggi comunque ci saranno alcuni sit-in di solidarietà ai manifestanti arrestati di fronte alle carceri di Regina Coeli e Rebibbia. E i prossimi appuntamenti? Ci si rivedrà il 9 e il 10 novembre a Roma in una grande assemblea di questo “movimento dei movimenti”, ma prima ci sarà un una manifestazione di protesta all’Anci di Firenze già la prossima settimana, cui dovrebbe prendere parte anche il ministro Alfano. 

In questa piazza non ci sono buoni e cattivi“,  ha spiega per l’ennesima volta Paolo Di Vetta nel corso dell’assemblea dell’ acampada che si è svolta ieri in mattinata e ripreso da Contropiano.org. “Siamo partiti da San Giovanni – prosegue – e abbiamo dato una lezione a tutti quelli che si aspettavano un popolo di spaccavetrine, che avrebbe devastato questa citta’. Abbiamo dato dimostrazione di come si puo’ costruire un forte assedio e anche di una grande consapevolezza e maturita’ del ruolo che stiamo prendendo“. “Anche i giornali – ha spiegato – nonostante abbiano tentato di mettere l’accento sulle cosiddette violenze, non hanno potuto nascondere che c’e’ stata una manifestazione potente, decisa, dura“.

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