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giovedì , 25 maggio 2017
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Contro la troika non un passo indietro

Appello della Gioventù Comunista portoghese ai giovani europei.. Tratto da da www.jcp-pt.org

Nell’ultimo anno e mezzo la gioventù portoghese si è trovata di fronte il più grande attacco ai suoi diritti dal 25 aprile del 1974 [data della rivoluzione che sconfisse il regime fascista e che ristabilì le libertà democratiche e i diritti sociali]. A partire dalla firma del ‘patto di aggressione’ – memorandum – tra la troika straniera (FMI/CE/BCE) e quella nazionale (PS/PSD/PP) tutti i giorni hanno visto l’inasprimento di misure contro i giovani portoghesi e la loro giusta ambizione alla realizzazione e all’emancipazione della propria vita. L’attacco è generale: aumento dei prezzi dei beni essenziali, riduzione dei salari, abbassamento del livello qualitativo delle scuole, attacco di classe all’educazione con l’aumento dei costi di accesso e frequenza, misure che aumentano la disoccupazione, intensificazione dello sfruttamento, generalizzazione della precarietà, diffusione della fame e della povertà [riecheggiano i fantasmi dei tempi del regime fascista in cui la malnutrizione e la fame erano all’ordine del giorno], fine degli aiuti scolastici e aumento delle tariffe, taglio degli sussidi sociali, questo accade mentre vengono iniettati milioni di euro alle banche ed ai gruppi commerciali e svendute le imprese strategiche del paese.A questo attacco i giovani, i lavoratori ed il popolo devono  rispondere con l’unica forma possibile, la lotta: Nelle scuole, nelle università, nelle imprese e per le strade la lotta è l’unico strumento che può impedire che l’attacco si faccia ancora più profondo. Solo con il coraggio è stato, è e sarà possibile questa risposta, è necessario trasformare la ricolta in protesta e l’indignazione in lotta cosciente. Un anno e mezzo dopo la firma del “patto di aggressione” non sono migliorate le condizioni di vita dei portoghesi, e i problemi cosiddetti strutturali (debito, deficit, ecc..) da PS/PSD/PP non solo non sono stati risolti, ma sono addirittura peggiorati.  Oggi più che mai è chiaro che il futuro dei giovani e del nostro paese è incompatibile con la strada seguita fino ad ora e mantenendo il paese ancorato al ‘patto’ con la troika. È in questo contesto che la Gioventù Comunista Portoghese fa appello a tutta la gioventù portoghese perché, con la sua grande capacità di trasformazione, creatività, dinamicità e energia, porti avanti nella quotidianità una battaglia per i propri diritti. Le scuole, le università e i luoghi di lavoro devono diventare trincee e le strade devono essere la nostra via verso la vittoria: la sconfitta del “patto di aggressione”, delle sue politiche e del governo che le esegue.La Gioventù Comunista Portoghese (JCP), sarà presente alla manifestazione indetta dal sindacato CGTP-IN per il 29 settembre, per inondare le strade di Lisbona, e come sempre saremo in tutte le scuole e in tutti i luoghi di lavoro, dentro tutte le lotte, dalle più piccole alle più grandi.

Traduzione di Franco Tomassoni per conto di www.Marx21.it
Commissione politica della direzione nazionale della JCP

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