Corea del Nord dichiara lo "stato di guerra" nei confronti della Corea del Sud. Quanto è reale la minaccia? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Corea del Nord dichiara lo “stato di guerra” nei confronti della Corea del Sud. Quanto è reale la minaccia?

A partire dalle score ore la Nord Corea è entrata ufficialmente in “stato di guerra” con la Corea del Sud, e ha fatto sapere che d’ora in avanti ogni rapporto tra i due paesi sarà risolto in modo bellico.

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 Foto: (Reuters / Kcna)

Fino a qualche ora si pensava che, dopotutto, qualcuno a Pyongyang stesse bluffando, come peraltro è sempre successo negli ultimi anni. Quando però Pyongyang nelle scorse ore ha dichiarato lo stato di guerra nei confronti della Corea del Sud, e quando da Seoul si sono detti allarmati di vedere spostamenti di truppe, in molti hanno pensato però che forse, questa volta, a Pyongyang nessuno stesse scherzando. “A partire da questo momento, le relazioni tra Corea del Sud e del Nord entreranno in stato di guerra“, ha comunicato l’agenzia di stampa ufficiale KCNA. Tuttavia dal punto di vista tecnico questa dichiarazione è per certi versi quasi superflua dal momento che la guerra terminata nel 1953 non ha mai visto siglare un trattato di pace tra i due Paesi, ma solo un’armistizio, dichiarato decaduto circa tre settimane fa. A spaventare Washington però questa volta non sono solo gli spostamenti di truppe, ma anche le dichiarazioni ufficiali di Pyongyang: “Washington dovrebbe sapere che nell’era di Kim Jong-un, il più grande comandante di sempre, tutte le cose sono diverse dal passato“.

La Casa Bianca ha quindi deciso di prendere molto seriamente le minacce della Nord Corea, anche se con un pò di scetticismo dal momento che  i missili in mano a Pyongyang non avrebbero una gittata sufficiente a colpire il territorio degli Stati Uniti. Nonostante questo però, la Nord Corea ha annunciato di aver già posizionato i propri missili puntandoli verso gli obiettivi delle basi americane. Il timore, espresso anche da Mosca, è che gli Stati Uniti aumentino la loro presenza militare nella zona, aumentando il rischio di una spirale bellica che potrebbe andare presto “fuori controllo”. A scatenare la rabbia di Pyongyang infatti è stata la decisione degli Stati Uniti di far sorvolare la penisola coreana da alcuni bombardieri B-2, fatto questo che ha portato Kim Jong-un a ordinare di mettere in standby la propria forza missilistica strategica. Secondo diversi esperti militari, la Nord Corea non avrebbe ancora alcuna testata nucleare nè nessun missile di arrivare sulle coste americane, come si può vedere nella foto qua sotto.

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