Corea del Nord lancia razzo satellite, Usa e Onu si infurianoTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Corea del Nord lancia razzo satellite, Usa e Onu si infuriano

La Corea del Nord ha lanciato un razzo a lunga gittata per la messa in orbita del satellite per le osservazioni terrestri “Kwangmyongsong-4“. La comunità internazionale ha chiaramente interpretato tutto ciò come come una autentica sfida, con il Giappone, la Corea del Sud e gli Usa in prima fila nell’accusare Pyongyang di voler destabilizzare la situazione. 

La Corea del Nord ha lanciato un razzo a lunga gittata per la messa in orbita di un satellite per le osservazioni terrestri chiamato “Kwangmyongsong-4“. Tale notizia, diffusa anche dalla tv di Stato Kctvm ha chiaramente aumentato esponenzialmente il nervosismo del Giappone, degli Stati Uniti, della Corea del Sud e della comunità internazionale. Tutto questo è avvenuto nelle scorse ore, aggravando un quadro già in parte teso dal quarto test nucleare eseguito da Pyongyang il 6 gennaio. Non a caso la reazione nevrastenica di Usa, Corea del Sud e Giappone ha fatto sì che venisse sollecitata d’urgenza  la convocazione del Consiglio di sicurezza Onu. Per la verità le autorità del governo di Seoul hanno espresso forti dubbi circa la buona riuscita del lancio, con il razzo che sarebbe esploso a sudovest dell’isola sudcoreana di Jeju, ma la sostanza è che gli Usa e i loro alleati nella zona hanno interpretato l’azione della Nord Corea come una “palese violazione delle risoluzioni dell’Onu”. Il presidente del Giappone Shinzo Abe, lo stesso che ha ottenuto per la prima volta nel Secondo Dopoguerra una revisione della legge nipponica per approvare missioni militari all’estero, ha definito l’accaduto un fatto “inaccettabile”, in questo imitato dalla presidente sudcoreana Park Geun-hyeha, che ha parlato di “provocazione inaccettabile che merita pesanti sanzioni”.  Ovviamente anche l’Onu, per bocca del segretario generale Ban Ki-moon, ha sollecitato la Corea del Nord a porre fine alle provocazioni. Insomma una situazione di instabilità globale che rischia di esplodere in Asia da un momento all’altro, anche se la sensazione è che sia il solito gioco delle parti che va avanti ormai da diversi anni.

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