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venerdì , 21 luglio 2017
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Corea del Nord pronta alla guerra: annullato ogni accordo di non aggressione con Seoul

Venti di guerra spirano dalla Corea del Nord dopo che Pyongyang ha minacciato ieri il ricordo all’attacco nucleare preventivo contro chiunque minacci la nazione. Oggi la Corea del Nord ha annullato ogni accordo di non aggressione con la Corea del Sud, e ha tagliato il collegamento telefonico per Seoul. A poche ore dall’entrata in vigore delle sanzioni Onu, il rischio è quello di una guerra generalizzata. 

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La Corea del Nord ha fatto sapere questa mattina di ritenere abrogati “‘tutti gli accordi di non aggressione con la Corea del Sud“, e questo implica anche il tagliare la linea rossa di collegamento telefonico con Seoul. Ad annunciarlo il Comitato per la Riunificazione pacifica della Corea in una nota rilanciata dall’agenzia Kcna, a poche ore da stretta alle sanzioni decisa dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La tensione a Pyongyang ha raggiunto livelli ormai molto preoccupanti, al punto che ieri la Corea del Nord ha minacciato, per la prima volta, il ricorso all’attacco nucleare preventivo contro chiunque metta in campo una minaccia seria contro la nazione.  ”Dal momento che gli Usa stanno per innescare una guerra nucleare, eserciteremo il nostro diritto per un attacco nucleare contro l’aggressore per proteggere i nostri supremi interessi“, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri, citato dalla Kcna, proprio mentre le manovre militari congiunte tra Seoul e Washington vanno avanti ormai da giorni. Le minacce di Pyongyang arrivano non casualmente proprio nell’imminenza del voto del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulle nuove sanzioni promosse da Usa e Cina. La Corea del Nord ha accusato Washington di usare le manovre militari congiunte con Seul allo scopo di lanciare un attacco convenzionale e nucleare, minacciando più test di armi nucleari in risposta alle sanzioni promosse dagli Usa. Già in passato era successo che la Corea del Nord alzasse i toni per motivi tattici, ma questa volta le relazioni tra Pyongyang, Seoul e Washington sembrano essere ai mini storici, almeno dopo il lancio da parte nordcoreana del razzo/satellite di dicembre e il terzo test nucleare del 12 febbraio. ”Spero che sulla Corea del Nord il Consiglio di Sicurezza adotti le azioni necessarie il prima possibile“: ha detto  intanto due giorni fa il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, commentando l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Cina sulla bozza di risoluzione per inasprire le sanzioni nei confronti di Pyongyang. Ban ha sottolineato che le azioni nordcoreane su questo fronte rappresentano una “chiara violazione” delle risoluzioni Onu.

Ma vediamo quali saranno queste sanzioni che hanno fatto scricchiolare i palazzi del potere di Pyongyang. Innanzitutto si parla di un giro di vite sul movimento di fondi nordcoreani in giro per il mondo, un bando alla vendita di prodotti di lusso, e soprattutto rigidi controlli sul personale diplomatico. Come ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Susan Rice, si tratterà delle sanzioni “più pesanti mai adottate dalle Nazioni Unite“. Con questo clamoroso giro di vite le Nazioni Unite vogliono rendere difficile al paese asiatico lo spostamento di ricchezze in giro per il mondo. Si capisce quindi il nervosismo di Pyongyang, che si sente in questo momento accerchiata e isolata.Si chiede poi agli Stati membri di espellere qualsiasi agente membro degli enti nordcoreani inseriti nella ‘lista nera’, e di ispezionare le merci sospette, anche in transito sul proprio territorio via cielo o via mare. Infine, si sancisce il divieto di viaggiare per nuovi funzionari del regime. La bozza di risoluzione, elaborata al termine di settimane di trattative tra Washington e Pechino, ha ottenuto il pollice alzato da entrambi i Paesi, e secondo i diplomatici arriverà sul tavolo del Consiglio di Sicurezza per il voto già domani. Colpita al cuore da questo giro di vite, Pyongyang potrebbe anche reagire come un animale ferito, con conseguenze potenzialmente devastanti dal momento che l’esercito della Corea del Nord è temibile e ben preparato.

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