Corea del Nord. "Rsiorge" anche il ministro della DifesaTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Corea del Nord. “Risorge” anche il ministro della Difesa

Ieri tutti i giornali prendevano per buona la bislacca notizia che Kim Jong-Un avesse fatto giustiziare con un cannone antiaereo il ministro della Difesa della Corea del Nord perchè sarebbe stato scoperto a sonnecchiare durante una parata militare. Tutti, senza farsi domande, hanno preso per buona la notizia data da fonti della Sud Corea e immancabilmente, dopo nemmeno 24 ore, è arrivata la smentita: il  ministro ucciso a “cannonate” è risorto. A non risorgere però è la credibilità del mainstream.

Sapere cosa succede in Corea del Nord è sempre difficile dal momento che il paese comunista appare imperscrutabile e chiuso all’esterno. Questo rende molto facile il lavoro degli inventori di notizie di professione, veri e propri professionisti della disinformazione che affollano il mainstream e sono sempre pronti a divulgare notizie che vanno contro il nemico del momento. La Corea del Nord è un nemico “perfetto” per i media che possono inventarsi notizie a piacimento, ben consapevoli che la maggior parte dell’opinione pubblica vi crederà senza remore. Quello che è passato in anni di disinformazione infatti è che la Corea del Nord sia uno “Stato canaglia”, di conseguenza Kim Jong-Un sembra essere capace di tutto. Così i media sono riusciti a raccontare nel giro di meno di due anni che Kim Jong-Un abbia ucciso nientemeno che la sua ex ragazza, peccato che poi sia misteriosamente resuscitata pochi giorno dopo ricomparendo in Tv. Nessuno pagò per quella balla spaziale, e molti giornali non hanno nemmeno pubblicato la smentita. Stesso film poco dopo quando hanno dato la notizia che Kim Jong-Un avesse fatto sbranare suo cognato da una muta di cani, anche quella volta tutti i giornali pubblicarono la notizia in prima pagina salvo poi scoprire che la fonte originaria era un sito satirico cinese, che per l’appunto inventa notizie per lavoro. Anche questa volta però la smentita è comparsa solo in alcuni giornali, e sempre in ventesima o trentesima pagina, così il risultato è che l’alone di leggenda intorno alla Corea del Nord si è rafforzato. Ultima e non ultima la notizia rimbalzata ieri che Kim Jong-Un, questa volta, avrebbe fatto uccidere a cannonate nientemeno che il Ministro della Difesa, reo di essersi addormentato durante una parata militare. La fonte sarebbero direttamente i servizi segreti della Sud Corea, e ovviamente tutti i giornali hanno abboccato in modo vergognoso, senza nemmeno provare a verificare la veridicità della notizia. E infatti, puntualmente, dopo nemmeno ventiquattro ore ecco “resuscitare” il ministro della Difesa e comparire vivo e vegeta in Tv. La notizia l’ha data il quotidiano russo “Pravda” che ha parlato ironicamente di “resurrezione”di Hyon Yong-Chol, ministro della Difesa e capo delle forze armate popolari, accusato di infedeltà al regime e irriverenza nei confronti Pyongyang. E pensare che ci avevano creduto ancora una volta tutti quanti al cannoneggiamento del ministro, ma ancora una volta tutti i giornali non hanno di certo chiesto scusa, limitandosi solo alcuni a pubblicare la smentita. Quello che a noi sembra certo è che ormai la stampa occidentale ha perso completamente ogni stilla di credibilità in quanto ha perso la sua natura di neutralità che dovrebbe essere propria del giornalismo per abbracciare una guerra ideologica gestita e propagandata dalla Casa Bianca.

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