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sabato , 22 luglio 2017
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Corea del Nord. Si riapre il negoziato sul nucleare

Il governo di Pyongyang ha fatto sapere di essere pronto a riprendere i negoziati a sei sul nucleare. I colloqui, cui partecipano anche Seoul, Mosca, Washington e Tokyo, erano stati interrotti dal dicembre 2008.

Possibile svolta in Asia dopo che la Corea del Nord ha fatto sapere al governo cambogiano di essere  pronta a riprendere i negoziati a sei sul nucleare, senza ricordare le pre-condizioni per il suo ritorno al tavolo delle trattative. Lo ha comunicato una fonte attendibile del governo cambogiano dopo un incontro avvenuto  a Phnom Penh fra i capi delle diplomazie dei due Paesi. I colloqui a sei, ai quali partecipano le due Coree, la Cina, gli Stati Uniti, la Russia e il Giappone, sono di fatto bloccati dal dicembre 2008, e la notizia che è arrivata nelle ultime ore potrebbe essere molto importante per la stabilità dell’intera area. Il 14 luglio infatti,  il portavoce del ministero degli Estri cambogiano, Koy Kong, ha affermato che nel colloquio tenutosi lo stesso giorno con il vice premier e ministro degli Esteri di Cambogia, Hor Namhong, il ministro degli Esteri nordcoreano, Pak Ui-chun, in visita in Cambogia, avrebbe affermato che Pyongyang sarebbe ormai pronta a riprendere i colloqui a sei. Koy Kong ha dichiarato che i ministri degli Esteri delle due parti hanno anche avuto uno scambio di vedute sulla cooperazione commerciale fra i due paesi. Pak Ui-chun ha affermato che la parte nordcoreana ha apprezzato molto l’opinione sul rafforzamento della cooperazione nei settori di agricoltura e di industria espressa durante la visita di Hor Namhong in Corea del Nord, sperando di rafforzare la cooperazione con la Cambogia in agricoltura, edilizia, centrali idroelettriche ed infrastrutture. Il nuovo corso di King Jong-Um secondo molti potrebbe portare a una maggiore apertura da parte della Corea del Nord, almeno nei confronti di alcuni paesi ritenuti potenzialmente non ostili. Viceversa secondo alcuni analisti Kim Jong-Um sarebbe un fantoccio nelle mani dell’ apparato militare coreano, e quindi i militari di Pyongyang avrebbero in mente di conservare il loro potere contro tutto e tutti. Ma anche qui i dubbi restano, ancor più che secondo alcuni analisti, quasi tutti occidentali, Kim Jong-Um potrebbe anche essere presto destituito proprio dalla casta militare nordcoreana, che vedrebbe di cattivo occhio le aperture del giovane leader figlio di Kim Jong-Il.

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