Corea del Nord. Tensione ancora alle stelle.Riattivato reattore fermato nel 2007 | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Corea del Nord. Tensione ancora alle stelle.Riattivato reattore fermato nel 2007

Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha tenuto un discorso nella giornata ieri in occasione della riunione plenaria del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori, e ha annunciato un rilancio del programma atomico: “Nucleare è fondamenta della pace”. La tensione con Corea del Sud e Usa però è ancora alle stelle.

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La nostra forza nucleare è un affidabile deterrente della guerra e una garanzia a tutela della nostra sovranità“, lo ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-Un in un discorso tenutosi domenica in occasione della riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori. Il riferimento del leader nordcoreano è stato fatto nel pieno della gravissima crisi che ha colpito la penisola coreana, dove la guerra sembra essere a un passo. Il presidente nordcoreano ha voluto puntare il dito contro i “nemici”, Usa e Sud Corea in primis, accusandoli di voler trascinare Pyongyang nella corsa agli armamenti. Poi ha sottolineato la necessità di dover accelerare lo sviluppo economico, accusando proprio Stati Uniti e alleati di aver tentato di ostacolare il miglioramento economico di Pyongyang. Per questi motivi il giovane leader nordcoreano ha promesso di voler rafforzare il deterrente atomico in quantità e qualità in modo da contrastare le minacce americane e di ricostruire l’economia. Ma non è finita qui, secondo l’agenzia di stampa ufficiale Kcna, Pyongyang riattiverà il reattore nucleare fermato nel 2007. Un portavoce dell’agenzia nucleare ha spiegato che tale passo sarebbe in linea con la politica di “rafforzare la forza armata nucleare tanto in qualità che in quantità” e anche per risolvere “la grave” carenza di energia elettrica nel Paese.

Ma se questi sono i proclami, sul campo la situazione sembra essere drammatica. La Cina avrebbe messo in stato d’allerta le sue truppe sul confine con la Corea del Nord, forse per tenere sotto controllo la situazione in un momento particolarmente drammatico. Proprio Pechino era uno dei principali partner della Nord Corea, ma nelle scorse settimane proprio Pechino ha bloccato il rinnovo e il rilascio dei visti di lavoro riservati ai cittadini nordcoreani, una mossa punitiva in risposta al terzo test nucleare realizzato da Pyongyang nel febbraio 2013. Lo ha riferito la tv sudcoreana Ytn, ricordando che a inizio 2012 fu siglato tra i due Paesi un accordo per la fornitura di manodopera “a basso costo”, pari a un totale massimo di 100.000 lavoratori, in cambio della “ricercatissima valuta estera” nelle casse del regime comunista. Secondo diverse stime, al momento sarebbero circa 30.000 i nordcoreani impegnati in Cina nelle fabbriche a ridosso della frontiera.

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