“Corruzione internazionale”. Arrestato dirigente Finmeccanica. Sotto inchiesta anche l’ex ministro Scajola. | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

“Corruzione internazionale”. Arrestato dirigente Finmeccanica. Sotto inchiesta anche l’ex ministro Scajola.

Prosegue l’inchiesta Finmeccanica. La Procura di Napoli ordina l’arresto per il manager Paolo Pozzessere accusato di corruzione internazionale sul traffico di forniture del gruppo in Brasile. Nel mirino l’ex ministro dello sviluppo economico Scajola. Laconico il commento del gip : “ Preoccupante ricorso di Finmeccanica alla corruzione”.

Raccapricciante vicenda”. Commenta così il gip Dario Gallo. Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del manager Paolo Pozzerese, ex-direttore della holding di Stato, ora impegnato come senor advisor per i rapporti con la Russia, si legge che il dirigente avrebbe versato una presunta tangente di 18 milioni di euro al governo panamense per una fornitura di navi in Brasile. Il tutto per un affare da 180 milioni di euro.

Dall’indagine è emerso anche un diretto coinvolgimento di Valter Lavitola, ex-direttore del quotidiano L’Avanti, al centro di un’attività di intermediazione. La società panamense Agafia era beneficiaria contrattualmente dei corrispettivi, per il ruolo di agente svolto nell’interesse delle società fornitrici, ed era interposta nelle forniture, come si legge nell’inchiesta, attraverso l’attività di Valter Lavitola. L’ex-direttore in precedenza, era stato nominato consulente del gruppo Finmeccanica.

L’inchiesta su Finmeccanica ha portato ieri, i pm di Napoli, Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock, ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Paolo Pozzerese. Dalle carte emerge il diretto coinvolgimento del manager arrestato nella vicenda al centro dell’inchiesta, che interessa proprio le forniture effettuate da tre società del gruppo Finmeccanica quali augusta Westland, Selex e Telespazio al governo della Repubblica di Panama. I pm ipotizzano perPozzerese il reato di “corruzione internazionale” in concorso con Valter Lavitola.

L’inchiesta rivela, nel dettaglio, che le tre società del gruppo Finmeccanica rifornivano il governo panamense di elicotteri ed armamenti, nell’ambito di accordi stipulati con lo Stato italiano. In particolare, secondo l’inchiesta, al Presidente della Repubblica di Panama, sarebbe stata promessa una tangente da 18 milioni di euro come corrispettivo per le forniture.

Ma l’inchiesta su Finmeccanica ha ‘convogliato’ le indagini nel tracciato di un altro giro di affari internazionali della ditta, questa volta in Brasile. La procura di Napoli ha rilevato, nella sua inchiesta sugli affari del gruppo all’estero, come Finmeccanica rifornisse, tramite ditte interposte, con procedure ‘poco chiare’, anche il Brasile.

Dalle carte emerge che le forniture al governo brasiliano interessavano un rilevante numero di navi fregata e forniture che riguardavano il sistema di vigilanza costiera, cartografie del territorio e sei elicotteri Augusta Westland. Nella sua ordinanza di custodia, il gip Dario Gallo parla di “preoccupante ricorso da parte di Finmeccanica e società collegate a pratiche corruttive per l’acquisizione delle commesse di governi stranieri”. Sono evidenti, secondo il giudice “i profili di criticità”.

Infine, nelle ultime ore, è stato aggiunto al registro degli indagati della procura di Napoli, anche l’ex- ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola (pdl). Secondo l’accusa il deputato sarebbe al centro di questo imponente giro di affari del gruppo Finmeccanica all’estero, nel ruolo presunto di ‘mediatore’ svolto nell’affare. È indagato anche il suo portavoceNicolucci. Secondo la ricostruzione dell’accusa Scajola sarebbe in stretti rapporti col ministero della Difesa brasiliano.

Si pensa, secondo i pm, al reato di ‘corruzione internazionale’ anche per l’ex-ministro italiano. Dalle carte emerge che l’attività svolta da Scajola era al centro del crocevia degli affari tra il gruppo Finmeccanica (nello specifico quello di Fincantieri) e il governo del Paese sudamericano; secondo l’accusa egli avrebbe svolto il ruolo di ‘mediatore’ e avrebbe consentito all’imprenditore Paolo Graziano (presidente della Confindustria di Napoli, anche lui indagato come ad della società Magnaghi) di aver concluso affari con il governo del Brasile.

Intervistato in merito alla vicenda, Scajola dichiara: “Ho appreso di questo avviso di garanzia. Ribadisco che nell’ambito delle competenze di ministro dello Sviluppo economico ho girato il mondo sempre nel rispetto delle leggi e delle regole e ho sempre svolto questi compiti alla luce del sole e in incontri ufficiali. Non ho mai avuto incontri privati. Sono sereno e non capisco cosa ci sia dietro ma da adesso sono a disposizione dei magistrati, se volessero sentirmi sull’argomento”.

Nel frattempo crollano in borsa le azioni di Finmeccanica, che registrano – 3, 06% a Piazza Affari.

 di Edoardo Cellini
Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top