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venerdì , 21 luglio 2017
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Crescono le adesioni all’appello IO CI STO

Crescono le adesioni all’appello “Io Ci Sto” lanciato da Antonio Ingroia. Tra le tante firme che stanno giungendo sono arrivate quelle prestigiose di Fiorella Mannoia, Franco Battiato, Milly Moratti e Paolo Olmi. Soddisfazione da Orazio Licandro mentre il direttore de Il fatto quotidiano invita Ingroia a desistere. Il PD, al momento, tace.

Fonte: Oltremedianews.it

ingroia

Cresce l’attenzione e l’interesse sull’appello promosso da Ingroia, De Magistris e Orlando. L’iniziativa si sta diffondendo in tutta Italia e iniziano ad arrivare le prime firme “illustri”. Dopo l’adesione di Margherita Hack sono arrivate quelle di Fiorella Mannoia Franco Battiato a cui si è aggiunta, per stare nel campo artistico, quella del maestro Paolo Olmi.

L’appello in dieci punti ruota sui temi della legalità, della democrazia e dei diritti del lavoro argomenti che saranno al centro dell’assemblea pubblica che si svolgerà venerdì prossimo al teatro Capranica di Roma. All’assemblea parteciperà lo stessoIngroia che ritornerà proprio venerdì dal Guatemala dove si trova in missione per conto dell’ONU per una iniziativa di contrasto alla malavita organizzata e al traffico internazionale di stupefacenti.

L’appello sta suscitando anche un dibattito su come le varie forze della sinistra che non si riconoscono nel governo Monti possano affrontare l’imminente campagna elettorale.

Dalle colonne de Il fatto quotidiano il direttore Antonio Padellaro ha invitato il pm Ingroia e desistere dallo scendere in politica sottolineando come fosse più importante il suo ruolo da magistrato. Un invito che non convince soprattutto provenendo da un giornale che si muove in un area molto contigua al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e che vede nella possibile alleanza rosso-arancione un pericoloso avversario politico.

Restano ancora senza risposta i segnali di dialogo lanciati sia da Ingroia che da De Magistris e Diliberto in direzione del Partito Democratico che non sembra interessato a verificare margini di intesa. Probabile che il PD intenda lasciarsi le mani libere per eventuali alleanze post elettorali con l’area centrista che potrebbe essere rappresentata o direttamente da Mario Monti o da liste che scenderanno in campo con il suo nome.

Nel frattempo Ingroia e il sindaco di Napoli hanno rilasciato una dichiarazione congiunta con la quella ribadiscono la necessità per il Paese di «una strada alternativa sia al berlusconismo che al montismo. Per questo – proseguono i due – occorre un fronte unitario di tutte quelle cittadine e di quei cittadini che, insieme alle associazioni e ai movimenti, vogliono realizzare un’alternativa di cambiamento rispetto alle politiche montiane e alle logiche masso-mafiose».

Sulle adesioni all’appello è intervenuto anche Orazio Licandro del Pdci, anche lui tra i primi firmatari, secondo il quale “l’entusiasmo sta via via crescendo intorno ad un progetto di grande novità sulla scena politica italiana che vuole dare un forte contributo alla ricostruzione del Paese. Siamo come in un dopoguerra, con l’Italia segnata dalle macerie delle politiche liberiste dei governi Berlusconi e Monti. E’ il tempo di ricostruire con il contributo dell’Italia democratica e progressista.”

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