Crimea, dove i neonazisti sono illegaliTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Crimea, dove i neonazisti sono illegali

Mentre Obama e Kerry continuano a eludere il tema della presenza di neonazisti nella piazza di Kiev, la Russia e la Crimea hanno preso posizione contro l’estrema destra con Mosca che ha persino spiccato un mandato d’arresto internazionale nei confronti di Yarosh, leader del Pravyi Sektor, movimento di estrema destra neonazista.

Il tribunale Basmanny di Mosca ha preso una decisione storica spiccando un mandato d’arresto internazionale nei confronti del leader di Pravyi Sektor, Dmytro Yarosh. Pravyi Sektor è un vero e proprio movimento neofascista estremista che si è contraddistinto negli scontri di piazza di Kiev. Yarosh sarà anche candidato alle presidenziali del prossimo 25 maggio per conto delle formazioni dell’estrema destra, anche per questo il giudice, Natalia Dudar, ha spiegato che Yarosh “potrebbe proseguire la sua attività criminale, fare pressione sui testimoni od ostacolare l’indagine penale nei suoi confronti in altro modo[Fonte Contropiano]. Non solo, secondo alcune fonti Yarosh avrebbe anche compilato e pubblicato sulle pagine web del suo movimento un appello “del leader di Pravyi Sektor Dmitry Yarosh a Doku Umarov“, capo carismatico dell’insurrezione armata islamica del Caucaso, sollecitando “il leader dell’organizzazione terrorista a intensificare l’attività terroristica ed estremista in Russia“. Stando così le cose ben si capisce come mi Yarosh sia stato inserito nella lista dei ricercati internazionali e incriminato in contumacia per incitamento pubblico al terrorismo, anche se dagli Stati Uniti nessuno commenta queste notizie, preferendo far finta di nulla. La procura di Kiev, prevedibilmente, ha risposto sostenendo che non ci sarebbe motivo di arrestare Yarosh e di estradarlo. Non sorprende dal momento che dopo l’allontanamento di Yanukovich molti esponenti dell’estrema destra sono entrati nel governo, facendo quindi pressioni su ogni apparato dello Stato; basti pensare che Svoboda, partito nazional-socialista xenofobo e neofascista, ha ottenuto importanti incarichi. Intanto però il Parlamento della Crimea ha deciso di proibire ogni attività di Svoboda e Pravyi Sektor nel territorio della Repubblica Autonoma di Crimea, che potrebbe diventare ufficialmente indipendente da Kiev a partire dal 16 marzo, data del referendum. Svoboda e il Settore Destro si sono resi responsabili di attacchi sistematici contro oppositori politici e sindacalisti, aggressioni contro minoranze e membri del Partito Comunista e delle Regioni, senza che nessuno, in Ue e in Usa, abbia preso le distanze da questi crimini vergognosi. L’organo legislativo della Crimea ha dato mandato alle sue forze di sicurezza di impedire ogni attività dei gruppi di estrema destra, ai servizi segreti recentemente istituiti di “denunciare e perseguire tutti coloro che fomentano l’odio etnico e la violenza”, al Ministro della Giustizia di non registrare nessun partito o ong o associazione riferibile alle forze illegalizzate. Cosa hanno da dire Kerry e Obama su Svoboda e il Pravyi Sektor?

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/marcoresidori/8122216274/”>MarcoResidori</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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