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mercoledì , 18 gennaio 2017
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Criminale nazista scoperto a 97 anni a Budapest

A volte ritornano. Stiamo parlando di Lazlo Csizsik-Csatary, energico 97enne ungherese che è anche un ex criminale nazista ricercato in tutto il mondo. Csatary è stato finalmente riconosciuto nella capitale ungherese dagli investigatori del settimanale britannico “The Sun”, e ora in molti si aspettano che nonostante l’età Csatary paghi il suo conto con la giustizia. 

Gli spettri del passato a volte ritornano, e allora si scopre all’improvviso che la Seconda Guerra Mondiale è avvenuta ieri e non è così lontana da noi come immaginiamo. Stiamo parlando di Lazlo Csizsik-Csatary, ungherese 97enne che nella Seconda Guerra Mondiale si era contraddistinto come uno dei più efferati criminali nazisti. Anzi, Csatary era diventato il criminale nazista più ricercato al mondo e viveva ormai da qualche tempo a Budapest, in Ungheria, dove tutti lo conoscevano come “nonno Csatary”. Secondo il Centro Simon Wiesenthal, che ha partecipato assieme al settimanale “The Sun” alla ricerca, Csatary fu il capo  della polizia della città polacca di Kosice, al tempo ungherese, con un ruolo chiave nella deportazione di 400 ebrei in Ucraina nell’estate del 1941.  E’ stato proprio il settimanale britannico a dare l’annuncio della scoperta, il coronamento di una caccia che è durata più di quindici anni dato che nel 1997 Csatary era stato localizzato in Canada e poi aveva fatto perdere ogni traccia di sè.  Csatary non è stato un nazista come tanti, bensì’ fu un protagonista della reclusione di oltre 12.000 ebrei in un ghetto, e prese anche parte attiva nella requisizione dei loro beni e della loro spedizione nel 1944 a Auschwitz. Di quei 12.000 ebrei deportati nei campi di prigionia, solo 450 avrebbero fatto ritorno, raccontando le privazioni e le atrocità subite. Dopo la guerra Csatary fu condannato a morte in contumacia da un tribunale cecoslovacco ma l’ex boia nazista fu abile a scomparire nel nulla, fino al 1997, quando venne individuato in Canada, dove era riuscito a ottenere la cittadinanza fingendosi un cittadino jugoslavo. Nel 2011 il Centro Wiesenthal avrebbe finalmente ricevuto, dopo aver pagato oltre 25.000 dollari, l’informazione decisiva: Csatary viveva in un agiato quartiere di Budapest, dove ormai probabilmente dall’alto dei suoi 97 anni non si sarebbe mai più aspettato di essere riconosciuto. I giornalisti del “The Sun” invece lo hanno riconosciuto e lo hanno fotografato nella sua quotidianità. In molti però vogliono ancora giustizia per le efferate atrocità commesse e ordinate da Csatary, anche per questo Efraim Zuroff, il direttore  della sezione israeliana del Centro Wiesenthal, ha commentato: “Adesso ci attendiamo che sia preso in custodia dalla giustizia. È un dovere verso la nostra generazione, quella che è venuta dopo l’Olocausto”.

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