Crisi. 118 a rischio a Torino. E' l'asuterity | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Crisi. 118 a rischio a Torino. E’ l’asuterity

Clamorosa notizia proveniente dal capoluogo torinese dove a seguito alla sospensione dal mese di giugno dei rimborsi, il servizio 118 sarebbe a rischio paralisi.

Curare la gente non rende, almeno dal  punto di vista meramente economico. Per questo ai tempi della crisi anche il 118 è superfluo. E’ quello che sta succedendo a Torino dove, in seguito alla sospensione dal mese di giugno dei rimborsi, principalmente per i costi di carburante e retribuzione dei dipendenti, da parte dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute, le Pubbliche Assistenze Anpas della provincia di Torino avranno ancora pochi giorni di autonomia finanziaria.  Il timore è quello di non poter più garantire con le sole proprie risorse la copertura del Servizio Emergenza Urgenza del 118 con ambulanze, creando comprensibilmente gravi disagi per i cittadini. Ammontano a ben 2,2 milioni le risorse che mancano all’appello (in giugno, ad alcune realtà Anpas erano arrivati i soldi di febbraio, ad altre quelli di aprile, ad altre ancora nulla).  Paradossi di una società capitalistica dove lo Stato si affanna a trovare risorse per accontentare speculatori, banche, industrie, e dove trovare i milioni per far funzionare le autoambulanze diventa un problema. Anpas Piemonte, attraverso il presidente Andrea Bonizzoli, ha formalmente comunicato al Prefetto Alberto Di Pace e alle altre autorità il preavviso di possibile interruzione del servizio pubblico 118 su Torino e provincia, ma almeno per il momento la cosa non sembra interessare nessuno. Magari ora qualcuno proporrà di inserire una tassa da far pagare al malato trasportato in ambulanza….del resto non si fa niente per niente secondo la filosofia che ispira la nostra società…

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