Crisi. "Brucia" il dramma dei docenti precariTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Crisi. “Brucia” il dramma dei docenti precari

 Una precaria napoletana ha tentato nei giorni scorsi di darsi fuoco per via della disperazione. A scatenare la rabbia la notizia del rinvio delle decisioni sulla pubblica amministrazione. 

In un’Italia dove si parla di crisi di governo e del balletto di Letta e del Pdl, quasi non fa notizia quello che è successo a Roma dove Virginia Taranto, una precaria napoletana, ha partecipato al sit-in di protesta dei docenti “inidonei” e dei tecnici e amministrativi precari in piazza Montecitorio. La donna durante la manifestazione ha cercato di darsi fuoco con una bottiglietta di alcol, e solo l’intervento dei suoi colleghi ha evitato il peggio.  La donna è stata fermata in tempo dai colleghi e, successivamente, in seguito ad un malore è stato necessario l’intervento di un’ambulanza. “Sono disperata, non è stato un gesto studiato“, ha detto la donna, separata e senza stipendio da giugno. La donna ha il 75% di invalidità, il diabete e ha già subito due ictus. Senza poter lavorare il rischio per lei e i suoi colleghi è quello di trovarsi senza nessun impiego dopo oltre 15 anni di servizio a scuola. A scatenare la rabbia del gruppo di manifestanti, guidati dal sindacato Cobas ed USB, è stata la notizia del rinvio delle decisioni sulla pubblica amministrazione al termine del Consiglio dei ministri. L’ennesima storia di un’Italia dimenticata, accantonata, cui si chiede di pagare un prezzo per la crisi anche per gli altri.

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